Archive for July, 2016

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Icewitch battuto anche in casa, “muli” a più sei

Pubblico da record per la 34ª partita ufficiale della storia del Borgomalva F.C.: la formazione di Tardini, di fronte a 16.217 spettatori, ha piegato 4-2 un Icewitch che si è confermato compagine fantasiosa e di valore.
Un altro tassello importantissimo nella costruzione del primo posto nel girone. Ora il pensiero è tutto rivolto al big match in programma tra tre settimane, sempre allo Stadio del Borgo, contro il Forlimpopoli, che tuttavia ha perso oggi, clamorosamente, per 1-0, il derby dell’Emilia Romagna in casa del Painting, quindi insegue distanziato di ben sei punti.
Tardini ha fatto tesoro degli errori commessi sette giorni fa e propone un 2-5-3 con diverse “correzioni”: Curinga difensore offensivo, il rientrante Bonetti all’ala al posto di Monda e soprattutto Del Nero come trequartista, preferito a Stefanelli.
L’obiettivo era condurre il gioco ma essere anche molto forte in attacco. Ed è stato pienamente centrato.
Ottimo avvio dei biancomalva, a segno già al 3′ con Bonetti e al 20′ con Del Nero. Al 34′ l’unica nota fortemente negativa: l’infortunio di Grantham, che in flessione di rendimento aggiunge un problema fisico che lo costringerà a saltare un paio di gare, perdendo la condizione di “sempre presente” (ormai resta il solo Salvatore Leonetti). L’inglese, probabilmente, dovrà dire addio al titolo di capocannoniere, anche se al momento è sempre in testa con 10 reti insieme a Fetecua (Forlimpopoli). L’ingresso di Stefanelli non toglie peso all’attacco.
Il Borgomalva, però, sbaglia un po’ troppo e non chiude la gara. L’Icewitch, nell’intervallo, fa entrare l’argentino Noir e si trova, al 48′, a poter sfruttare un calcio di rigore: realizza il terzino giamaicano Skeeter.
I “muli” non si lasciano intimorire e, dopo una traversa scheggiata da Di Biagio, si riportano a più due ancora con Del Nero, autore di una doppietta: 3-1 al 55′. L’ennesimo errore di Levorato sottoporta prelude al 4-1 firmato da Stefanelli al 60′, poi, due minuti dopo, è il neo-entrato Noir a fissare il risultato sul 4-2 finale.

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Mario Magatti, giovanissimo e da scoprire

Volto simpatico, doti tutte da scoprire ma tanto tempo davanti a lui per lavorarci su: Mario Magatti, 15 anni e 28 giorni, è il nuovo nome del vivaio biancomalva. Un altro prodotto della fruttuosa Academy che Fabio Trequattrini ha aperto in Valle d’Aosta.
Al momento, il ragazzo ha scarse doti in cross. Di sicuro potrà diventare insufficiente in regia. Si spera che abbia skill interessanti. Si potranno vedere già a partire da dopodomani, quando sarà schierato come difensore nell’ultima gara del campionato BumBumBumBum, che vedrà il Borgomalva Junior impegnato a Vilnius, in Lituania.

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Laveggi, rammarico per le potenzialità inespresse

A volte puoi avere delle potenzialità ma non riuscire ad esprimerle, e non per colpa tua. Così è successo a Iginio Laveggi, che – superati i 17 anni da 14 giorni – ha deciso di abbandonare il Borgomalva Junior. «Non raggiungerò mai la prima squadra. E purtroppo non sono riuscito a crescere nel vivaio in modo adeguato. D’altro canto, non gioco dal 31 maggio», ha dichiarato.
“Chiuso” da altri talenti, alcuni non superiori al suo, è stato “sacrificato” da Simone Bellavia, che non l’ha mai davvero valorizzato. Iginio, dunque, appende gli scarpini al chiodo dopo sole tre partite ufficiali nel Borgomalva Junior.

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Ampliamento dello stadio: obiettivo 22.000 posti

Le riserve economiche adeguate, il gran campionato in corso, il calore dei tifosi: ecco gli elementi che hanno portato alla decisione di ampliare lo Stadio del Borgo, portando la sua capienza da 17.500 a 22.000 posti.
«Saranno aggiunti 2.300 posti nelle gradinate, 1.000 nelle tribune e 1.200 nelle tribune coperte», relaziona il segretario Riccardo Peluffo. «La speranza è chiudere il cantiere in tempo per la partita interna del 6 agosto contro il Pandora Bull».
Il big-match di sabato 30 luglio contro l’Icewitch si disputerà dunque in uno stadio contornato da impalcature: «Sarà pienamente agibile e confidiamo in un record di pubblico che confermi la bontà del nostro investimento».

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Prestigioso 4-0 in amichevole ai danni del Pommern

«Abbiamo avuto fortuna e colto un risultato ben al di là del nostro valore. Peccato che non ci fossero tre punti in palio ma si trattasse solo di un’amichevole, per quanto prestigiosa». Umberto Curinga, capitano di giornata, si è presentato ai microfoni in sala stampa dopo il 4-0 all’FC Pommern per tacitare ogni voce su suoi presunti malumori dopo l’esclusione dall’undici titolare nel match di sabato scorso contro l’Icewitch.
La sua presenza oggi ha dato sostanza al 4-5-1 con cui i biancomalva hanno affrontato la formazione svedese di IV Serie, anche se a centrocampo è stata schierata una linea giovanissima e in fase di crescita: Vivian, Del Nero, Pasinato, Lombisani e l’esordiente Tallarida.
Proprio Tallarida è stato uno dei marcatori (suo il quarto gol di testa), insieme a Vivian, Lombisani e Sendic.

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Muletti prolifici, ma ko 5-4

Era il match che decideva il campionato BumBumBumBum: l’hanno vinto, approfittando anche del fatto di giocare in casa, gli svizzeri dello Schibützus. Complimenti agli avversari, ma il Borgomalva Junior esce a testa alta: la partita si è conclusa sul 5-4, con tante emozioni.
Le reti sono state di Olivieri, Nocera (2) e Buggea. Interessante la prova in attacco di Palmirani (7,5) come Muzaka.

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Mulora: «Punteggio pieno, perché tante polemiche?»

«Il girone d’andata si è concluso e il Borgomalva F.C. è in vetta alla classifica a punteggio pieno. Perché tante polemiche?». Il presidente Giorgio Mulora fa quadrato, dopo il post-partita di ieri in cui l’allenatore Benedetto Tardini è stato messo sulla graticola e ha ammesso alcuni errori commessi.
«È vero, non siamo stati perfetti. Però siamo riusciti a vincere tutte le partite. E quelle con le rivali più accreditate, Forlimpopoli e Icewitch, sono state conquistate in trasferta. Nel ritorno potremo contare sul supporto del pubblico amico», evidenzia Mulora.
Il Borgomalva non si nasconde più: «Puntiamo al primo posto e alla promozione in VII Serie. Questo non significa che non siamo consci del valore dei due avversari principali, ma dopo quando costruito nel girone d’andata sarebbe delittuoso non provarci». Su Tardini: «Benedetto ha un carattere spigoloso e pretende molto dagli altri, ma solo perché pretende ancora di più da se stesso. È uno dei fondatori del club e sa di avere la piena fiducia mia e del resto dello staff. In futuro servirà un tecnico più abile e magari carismatico per farci compiere un ulteriore salto di qualità: un piano che abbiamo stabilito con lo stesso Tardini, che passerà ad altro incarico. Ma il suo nome resterà per sempre molto in evidenza tra coloro che hanno reso possibile il nostro sogno».

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Una grande rimonta non maschera gli errori di Tardini

«Per prima cosa, vorrei fare i complimenti all’Icewitch. Hanno disputato un’ottima partita e ci hanno messo seriamente in difficoltà». Così ha esordito il tecnico dei biancomalva, Benedetto Tardini, in conferenza stampa. Sapeva però che, oggi, era sul banco degli imputati. Nonostante una vittoria giunta in rimonta, 2-3, e nonostante il valore dell’avversario, a buona parte della critica non è piaciuta la sua formazione. E – col senno di poi – neppure a lui.
«Ho sbagliato a far riposare Umberto Curinga – ha detto a chiare lettere -. Non possiamo permetterci di concedere agli avversari il nostro migliore elemento in fase di regia. L’ho escluso per far allenare elementi più giovani, ma Umberto poteva darci una mano anche come difensore offensivo: gli ho preferito Quirino Fava, in forma eccellente, ma è stato un errore, senza nulla togliere alla prestazione di quest’ultimo».
I giornalisti hanno concordato appieno. L’assenza per infortunio di Bonetti (Circelli aveva recuperato all’ultimo finendo però in panchina) ha imposto di schierare Gabellone. Ma le caratteristiche di Fava, eccessivamente difensive, sono parse un po’ sprecate: sarebbe stato meglio puntare sul centrocampo, reparto dove l’Icewitch si è trovato a sorpresa in leggero predominio (lo stesso Magrelli, allenatore avversario, aveva immaginato una gara da contropiede).
Quella laziale è formazione di recente costituzione ma molto interessante, soprattutto per la sua variabilità tattica. Il 4-4-2 impostato sulla rimessa ha preso letteralmente in “contropiede” il Borgomalva, che è rimasto per tutto il primo tempo in balia degli avversari. Un colpo di testa di Devilee e un elegante movimento di Rignault sul lato scoperto della retroguardia ospite hanno consentito ai padroni di casa un clamoroso 2-0 al 45′. «Non riuscivamo a creare il nostro gioco – ha ammesso Leonetti -. Ci sentivamo spaesati e preoccupati».
Le urla di Tardini nell’intervallo hanno riequilibrato la situazione e, nella ripresa, si è concretizzata una splendida rimonta, in virtù delle reti di Stefanelli, Pologea e dello stesso Leonetti. «Siamo stati bravi a crederci – ha aggiunto l’attaccante, giunto a quota 9 reti in campionato -. Va aggiunto che abbiamo approfittato del calo netto di alcuni elementi avversari, piuttosto avanti con gli anni».
Tutto bene, dunque. Ma in vista del match a campi invertiti, prima di ritorno, tra sette giorni, occorrerà far tesoro degli errori commessi oggi.
In classifica: 1º Borgomalva 21 punti (punteggio pieno); 2º Forlimpopoli 18; 3º Icewitch e Painting 13; 5º Vejgo 9; 6º Pandora Bull 6; 7º San Paolino 3; 8º The Italian Stars 0.

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Solo valdostani: ecco Palmirani

Sembra incredibile, ma da quando Fabio Trequattrini si è spostato in Valle d’Aosta è sempre lui a trovare i prospetti migliori. Essendo l’ultimo scout ad essere interpellato, questo significa che i colleghi stanno trovando davvero poco a Torino e in Piemonte. Per fortuna, Trequattrini sta mantenendo una media discreta in fatto di qualità (anche se potrebbe decisamente migliorare).
Il prospetto di oggi è Andrea Palmirani: purtroppo “vecchio”, 16 anni e 83 giorni, è scarso in regia ma potenzialmente buono in cross.

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Tallarida, primo ragazzo di colore in squadra

Nelle giovanili si è fatto benvolere da tutti: popolare, equilibrato, onesto. Per Manuele Tallarida il colore della pelle non è mai stato un problema: «Sono stato adottato in Italia da una famiglia piemontese che mi ha dato tutto, a partire dal nome. Della mia terra d’origine, la Guinea, non ricordo nulla. Mi sono sempre sentito italiano e tutti i compagni mi hanno sempre percepito come uno di loro: sono stato fortunato».
Manuele Tallarida sarà il primo ragazzo di colore a indossare il biancomalva. E lo farà senz’altro, perché la società, viste le sue preziose doti di colpitore di testa, abbinate a quelle di crossatore (accettabili), di difensore e di assistman (insufficienti), lo ritiene un elemento da trattenere e su cui investire, a dispetto dei quasi 18 anni d’età. «Cercherò di conquistarmi un posto nelle rotazioni d’allenamento e di crescere. La promozione in prima squadra è un punto di partenza, non d’arrivo».
Elemento scoperto da Fabio Trequattrini, ha disputato 17 partite ufficiali nel Borgomalva Junior, realizzando 9 gol.