6ª giornata – Il più bel Borgomalva ha ragione del Gufoccer

«La più bella partita da quando alleno il Borgomalva F.C.». È visibilmente felice, Lewis Grantham: lo è per il successo, 2-1, maturato contro una formazione fortissima come il Gufoccer; lo è perché si tratta di una vittoria ampiamente meritata; lo è perché ha saputo leggere le intenzioni dell’avversario procedendo a scelte né semplici né banali; lo è perché sentiva, attorno a sé, sempre meno fiducia.
Oggi, invece, il tecnico inglese ha azzeccato tutto. Ed è tornato determinante come ai tempi di quando giocava (e segnava reti a raffica) per la causa biancomalva.
Il Gufoccer ha puntato tutto su una super difesa e sulla sua capacità utopia di ripartire in contropiede. Tuttavia gli emiliani avevano un’alternativa molto diversa, impostata sul possesso. Adattare il proprio undici a rispondere al contropiede avversario era un rischio, insomma: ma un rischio calcolato.
Grantham non ha guardato in faccia nessuno: per la prima volta nella storia del club il 3-5-2 è stato fortemente offensivo. Due punte pure (Gottarelli e il nuovo acquisto Bieberstein, acquistato apposta, ma che potrebbe diventare un pilastro del Borgomalva per alcune stagioni); tre centrocampisti offensivi (Pologea, Ilič e Del Nero, con il doloroso – ma necessario – sacrificio di Pasinato); un’ala normale (Levorato) e una verso il centro (Bonetti), compensate da un terzino di spinta (il solito, grande Gudas) e da un terzino polivalente (Bollmann). Il peso della difesa, insomma, è rimasto quasi interamente su Bruchner, a protezione di Parolini.
Probabilmente, viste le caratteristiche della rosa, non ci poteva essere una formazione migliore (anche se, ancora una volta, Molodezky è rimasto in panchina). E il campo ha rispettato i valori espressi, per quanto il Gufoccer abbia venduto cara la pelle.
Gli ospiti sono addirittura andati in vantaggio, al 24’, con una sporadica azione finalizzata dal forte attaccante Marco Ursini. Il Borgomalva non si è perduto d’animo: anzi, ha reagito immediatamente ripristinando la parità tre minuti dopo, con una grande punizione dello specialista Bruchner.
La gara è proseguita tra mille difficoltà. Il netto predominio territoriale degli uomini di Grantham sembrava sterile, al cospetto della difesa a cinque degli ospiti. Sotto il diluvio Bonetti è stato straordinario, sostenendo il centrocampo in modo encomiabile. Nella ripresa Grantham ha provato a inserire forze fresche per non perdere concentrazione e fiato in difesa: Natov per Bollmann e Mangini per Gudas. Il giusto premio è arrivato al 63’: il guizzo vincente è stato merito di Levorato, uno dei comprimari, umilmente a disposizione della squadra. Bello che il gol vittoria sia arrivato da lui.
Il Borgomalva non ha più lasciato spazio ai contropiede del Gufoccer, che purtroppo, tra l’altro, ha perso pure il difensore Juha Mäkelä per un problema all’inguine (speriamo che il 35enne finlandese possa rimettersi presto, anche se la prognosi è di almeno due settimane).
Grande successo e grande soddisfazione, dunque: peccato per il maltempo che ha tenuto lontano il grande pubblico. «Abbiamo bisogno dei nostri tifosi – afferma Ermanno Levorato, eroe di giornata -. Vogliamo sentirli vicini anche in questa stagione. La società ha fatto ulteriori sacrifici per rafforzare l’organico e si merita sostegno. La classifica è corta: siamo sesti, ma a soli tre punti dal secondo posto; ciò che più conta è che il margine sulla settima si è dilatato a sei punti e mi sembra che abbiamo dimostrato, oggi più che mai, di meritare la salvezza, anche se attraverso lo spareggio».

La giornata in Serie VI.931 – Skiantos Utd-Villa d’Agri 1-3, Roman Vipers-Colombaro 1-4, Madmoon-The Haslets 2-3.

Classifica – 1º Colombaro 15 punti (+10); 2º Villa d’Agri 12 (+4); 3º The Haslets 12 (+2); 4º Gufoccer 10 (+9); 5º Roman Vipers 10 (+5); 6º Borgomalva 9 (-1); 7º Skiantos 3 (-18); 8º Madmoon 0 (-11).

Cannonieri – 1º Peer Dürer (Roman Vipers) 6 reti; 2º Arne Poppels (Villa d’Agri) 5; 3º Birger Nervik (Villa d’Agri), Ruimán Echebarría (Gufoccer), Menelao Crugliano, Ferdinando Dal Rio (Colombaro) 4.

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