L’Ora del Borgo Archive

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Ravera non sembra avere particolari qualità

Altra settimana piuttosto deludente, per lo scouting biancomalva. È stato scelto Alberto Ravera, un ragazzo di 16 anni e 54 giorni, complessivamente insufficiente (debole in attacco, in prospettiva debole in cross). Arriva dalla Valle d’Aosta, segnalato da Fabio Trequattrini.
Prende il posto di Alan Di Muzio, lasciato libero nella serata di ieri.

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Di Muzio, la velocità non lo ha salvato

Tempo di scelte, nel settore giovanile del Borgomalva. Alan Di Muzio è stato scartato da Antonio Stimoli. Il sedicenne, campione di velocità, non aveva purtroppo alcuna skill interessante. Si aspetta con ansia l’arrivo di un nuovo talento, domattina.

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Musi, bandiera bianca: ritiro inevitabile

Tre tentativi sul mercato senza trovare acquirenti. Gaetano Musi si è arreso: la carriera da “pro” del 17enne (e 70 giorni) cresciuto nel vivaio biancomalva si ferma qui. Musi – che indossava la maglia 29 della prima squadra, ma non ha mai esordito – ha appeso le scarpe al chiodo con rammarico.

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Coppa del Nonno (2) – Tris di De Martini e Leonetti con i dopolavoristi

Turno agevolissimo, in Coppa del Nonno, per il Borgomalva F.C.. L’avversaria è una Squadretta di Dopolavoristi di Milano, che non può opporre alcuna resistenza ai giovani schierati da Grantham. Ne viene fuori una sagra del gol: triplette di De Martini e Leonetti, doppiette di Lombisani e Bragone, rete di Boccalatte.
«È stato un turno favorevole, ottimo anche per “ripassare” un sistema offensivo come il 2-5-3. Abbiamo lavorato bene a centrocampo: vogliamo progredire ancora», ha commentato un soddisfatto Lewis Grantham.

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3ª giornata – Grande successo, dramma per Gudas

È destino. Il Borgomalva F.C. non può festeggiare appieno il clamoroso 5-1 con cui ha battuto il forte Rapid Vikings. Lo Stadio del Borgo è ancora raggelato dall’urlo di dolore del capitano Tautminas Gudas, uscito in barella per un intervento durissimo del difensore belga François Ausloos, solo ammonito dall’arbitro.
I “muli”, che sino a quel momento conducevano agevolmente per 2-0 (Gottarelli al 6′, Del Nero al 14′), hanno subito un terribile contraccolpo psicologico, che ha consentito agli ospiti di dimezzare lo svantaggio con il centrocampista russo Syritsa.
«È stato quello il momento cruciale della partita – ha raccontato Nikolay Natov, tornato a indossare la fascia dopo l’uscita dal campo di Gudas -. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: no, questo non lo meritiamo. Ciò che è successo dopo entrerà nella storia biancomalva».
Il robusto 3-5-2 scelto da Lewis Grantham (con Bonetti, Pasinato, Ilič, Pologea e Di Biagio sulla mediata, sostenuti da Del Nero trequartista) è riuscito a imbrigliare il gioco avversario e ad alimentare le trame offensive. Straordinario il finale di primo tempo, con Del Nero e due volte Gottarelli a rimpinguare il bottino fino a un nettissimo 5-1.
«Non riesco a essere felice fino in fondo – ha dichiarato il centravanti Patrizio Gottarelli, autore di un memorabile hattrick e capocannoniere della Serie VI.931 per una settimana -. Il Rapid Vikings non meritava certo un divario di questo tipo. Ma non credo che la nostra vittoria possa essere messa in discussione, anche alla luce di quanto successo a Tautminas. Le notizie che giungono dalla clinica non sono buone».
Il 35enne lituano ha infatti rimediato una grave distorsione con interessamento dei legamenti della caviglia: vista l’età avanzata, la prognosi è di ben cinque settimane di stop.
Nella ripresa, l’orgoglio biancomalva ha stoppato ogni tentativo del fortissimo attacco abruzzese. «Tre punti preziosi, che ci torneranno molto utili in momenti in cui la sorte non ci consentirà di raccogliere così tanto», dice con modestia Lewis Grantham. Che aggiunge, sull’infortunio di Gudas: «Spiace molto. Ausloos non ha fama di giocatore scorretto. Il suo intervento è stato brutto, ma sono convinto che non volesse davvero far male».

La giornata in Serie VI.931 – Gufoccer-F.C. Berdox 6-0, Roman Vipers-The Haslets 1-2, Villa d’Agri-Colombaro F.C. 2-1.

Classifica – 1º The Haslets 9 punti (+10); 2º Gufoccer 7 (+9); 3º Borgomalva F.C. 6 (+3); 4º Villa d’Agri 5 (+1); 5º Colombaro F.C. 3 (-2); 6º Rapid Vikings 3 (-7); 7º Roman Vipers 1 (-2); 8º F.C. Berdox 0 (-12).

Cannonieri – 1º Patrizio Gottarelli (Borgomalva) 4 reti; 2º Joachim Boś, Cao Hanxiang (Gufoccer), Sami Yil-Parkas (Rapid Vikings) 3.

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Pologea, la “stella” che non si fila nessuno

È il numero 1 del Borgomalva F.C. e sarà presto il primo della storia a superare 30.000 di TSI (al momento è a 29.140). È il secondo più pagato del gruppo, dopo capitan Tautminas Gudas, con 6.684 euro a settimana. È popolare in spogliatoio, ha realizzato 21 gol in maglia biancomalva ed è duttile tatticamente, al punto da essere schierato, in questa stagione, come rifinitore. Eppure Cristian Pologea non è mai stato uomo da copertina.
«Non è una mia priorità» ride lui, in un italiano ormai perfetto, mentre accoglie L’Ora del Borgo nella sua bella casa fuori paese. Pologea è arrivato all’inizio della stagione 62, appena 19enne. Era presente alla partita d’esordio del club. Ha legato le sue fortune a questi colori. Eppure, prima dell’inizio del campionato, è stato messo sul mercato. Per una cifra altissima, superiore ai 2 milioni di euro: ma comunque la società era disponibile a trattare.
«Sono un professionista. So che queste cose possono accadere. Ma la somma richiesta aveva un significato preciso: me ne sarei andato solo per un’offerta irrinunciabile. E sono ben felice di essere rimasto».
Ciuffo sbarazzino, single incallito, Cristian ha le idee chiare sulle prossime settimane: «Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra paura e presunzione. A inizio stagione tutti pensavamo di essere i più deboli del girone. Dopo due partite pensiamo di potercela giocare con tutti. Sono false entrambe le cose. Possiamo puntare alla salvezza, ma dovremmo sudarcela: e non potremmo permetterci di gettare via nessuna partita».
Sul piano tattico si dice completamente a disposizione del mister: «Grantham sta sperimentando diversi moduli. Questo ci rende imprevedibili. È un’ottima cosa». I nuovi arrivati? «Bollmann lo vedete tutti. È un grandissimo professionista ed è in forma smagliante, nonostante non sia più un ragazzo. Gudas è altrettanto decisivo, con la sua esperienza e la sua positività: non è diventato capitano per niente».
Per quanto riguarda i giovani provenienti dal vivaio, Pologea ha un consiglio: «Devono dimostrare più personalità. Qualcuno dovrebbe soffiarmi sul collo per togliermi il posto: non è ancora successo. L’unico che mi sembra abbia capito come si deve fare è Corrado Pasinato».

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Coppa Mediterraneo (2) – La rinuncia dei “muli”

Il Borgomalva F.C. esce subito Coppa del Mediterraneo. I biancomalva, secondo pronostico, sono stati battuti 0-3 allo stadio del Borgo dall’AS Boccione, squadra romana di V Serie.
«Dobbiamo far giocare tutti e risparmiare le energie. Il nostro obiettivo unico, a questo punto, è la salvezza in campionato», ha affermato l’allenatore Lewis Grantham. E a chi gli ha fatto notare che questa settimana l’allenamento è andato un po’ sprecato, ha sottolineato: «Perché? Faremo crescere i nostri portieri, Parolini in particolare».
La gara è stata a senso unico: il 3-5-2 dei “muli” non poteva opporsi al valore di avversari blasonati. Ha segnato Suhr e due volte lo sloveno Piberl.
Una brutta notizia: si è fatto male al piede destro Patrizio Stefanelli. Ne avrà per un paio di settimane.

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2ª giornata – Sconfitti ma con buone sensazioni

Nonostante la sconfitta subita – 4-2 allo Stadium Colombaro – il Borgomalva F.C. torna dall’Emilia Romagna con buone sensazioni. «Abbiamo capito che la strada verso la salvezza, pur durissima, non è impossibile – ha affermato in sala stampa il capitano Tautminas Gudas, che parla inglese ma sta imparando l’italiano con una velocità sorprendente -. A lungo siamo riusciti a tenere inchiodati sul pareggio i quotatissimi avversari. Non saremo delle vittime sacrificali».
Gudas ha poi esaltato lo schieramento tattico disposto dall’allenatore Grantham, che ha disegnato una squadra accortissima, in grado di chiudere bene in difesa e di colpire in contropiede sulle fasce (quella sinistra in particolare, dove lo stesso Gudas era supportato da Bonetti in spinta e da Gottarelli attaccante verso l’esterno). La retroguardia si è giovata anche dell’esperienza di Bollmann, Mangini Natov, con Di Biagio a completare il reparto. In mediana, due registi come Pasinato e Ilic e – sul versante opposto a Gudas – un buon Levorato.
«Il 2-5-3 del Colombaro ha una potenza d’attacco centrale impressionante – ha commentato Di Biagio, autore di una bellissima rete di testa -. Contenere un campione come Osvaldo Carp non era semplice: ci siamo riusciti a lungo».
Cesco ha portato in vantaggio i padroni di casa al 5′, ma già al nono un grande contropiede di Pasinato valeva il pareggio. La disposizione difensiva biancomalva è stata particolarmente efficace e per tutto il primo tempo non ha concesso più nulla. Prova e riprova, il Colombaro sfonda centralmente al 63′, con De Rienzo. Ancora una volta, però, gli ospiti hanno agguantato il pari, con la già citata incornata di Di Biagio su angolo di Bollmann.
«Mancavano venti minuti. Ci abbiamo creduto», ammette Fernando. Invece, nel finale, il Colombaro ha messo in mostra il suo valore, segnando con Carp e Animento le due reti decisive. «Se lotteremo come oggi possiamo davvero ambire a restare in VI Serie», dice orgoglioso Di Biagio.

La giornata in Serie VI.931 – Villa d’Agri-Gufoccer 2-2, Rapid Vikings-Roman Vipers 4-3, F.C. Berdox-The Haslets 0-5.

Classifica – 1º The Haslets 6 punti (+9); 2º Gufoccer 4 (+3); 3º Borgomalva F.C., Colombaro F.C. 3 (-1); 5º Rapid Vikings 3 (-3); 6º Villa d’Agri 2 (=); 7º Roman Vipers 1 (-1); 8º F.C. Berdox 0 (-6).

Cannonieri – 1º Sami Yil-Parkas (Rapid Vikings) 3 reti; 2º Giampaolo Pavano, Cesare Montefiori, Guarino Sibani, Andrea Camasta (The Haslets), Giannino Mastromatteo (Roman Vipers), Birger Nervik (Villa d’Agri) 2.

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Balzaretti ha tutto da dimostrare

Si chiama Andrea Balzaretti, il nuovo prospetto del Borgomalva Junior. È giovane (15 anni e 69 giorni) ma ha davvero tutto da dimostrare.
Benedetto Tardini, che l’ha portato al Borgo dalla Valle d’Aosta, sostiene che sia scarso in difesa e possa diventare debole in passaggi. La speranza di tutti è che ci sia qualche dote da scoprire, altrimenti il ragazzo non avrà futuro.

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L’ala Musi tenta la fortuna

Non sarà facile, per Gaetano Musi, farsi strada nel mondo del calcio professionistico. Il giovane elemento di fascia, accettabile in cross e passaggi, è stato promosso oggi in prima squadra. Lo penalizza la mancanza di specialità e un’età non più tenerissima, 17 anni e 58 giorni: «Io comunque ci spero. Chissà di non avere un po’ di fortuna», ha affermato Gaetano.