Archive for July, 2012

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Ex: Mario Scabbia è già cresciuto

Forse a Mulignano qualcuno si mangia i pugni. I più, però, sono felici: Mario Scabbia, giovane attaccante proveniente dal vivaio e ceduto per 30.000 euro, il 12 luglio, al Neradnicki_Kg (VI Serie di Serbia), è già cresciuto al punto da essere ingaggiato per 145.000 euro da El Ramingo, team laziale di VII Serie.
«Forse è stato un po’ sopravvalutato, forse abbiamo incassato poco noi per la sua cessione. Poco importa: ciò che conta è che Mario continuerà a progredire in una squadra italiana che crede in lui e che ha un progetto di allenamento serio», ha commentato il presidente Pandolfi.
Per le casse biancomalva, l’introito è di 2.900 euro (perché prodotto del vivaio) più 363 (come ultimi proprietari).

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Onorevole 3-1 subìto a Vienna

Prestazione onorevole dello Spes Mulignano, nel monumentale Favoritner Gstetten di Vienna (70.000 posti). Opposto all’FK Cubic (III Serie austriaca) perde “solo” 3-1, con bellissima rete su punizione di Stefani.

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Daniele Filesi, il recordman dei “muletti”

Alla fine, dopo una lunga carriera tra i “puri”, ha dovuto arrendersi, per ragioni di età, ad entrare nel mondo del professionismo. «Beh, sì. Teofilo Stevenson mi ha battuto!», se la ride Daniele Filesi, prossimo ai 19 anni, capitano di lungo corso dello Spes Mulignano Junior, oggi approdato in prima squadra.
Non sarà messo in vendita ma costituirà una riserva di lusso. D’altro canto, se lo merita: tra i “muletti” ha disputato, con grande dedizione alla causa, 37 partite; 6 le reti realizzate. «La mia miglior segnalazione», ha detto di lui lo scout-padrino, Prospero Pittarello.

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6ª giornata – Primo tempo da favola, Spes vince ancora

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La giornata in Serie VIII.111 – Due acquisti eccellenti (più un terzo per rafforzare la panchina), proprio alla vigilia del big match, trasformano il volto del Real Valsugana, che sorprende il Pieve Fc. La capolista, sin qui a punteggio pieno, perde 5-0. E seppure il punteggio sia decisamente troppo severo, il Real può legittimamente festeggiare una partita perfetta, che gli permette di riavvicinarsi alla vetta, distante ora solo 2 punti. Con i nuovi Varaldi in regia e *****

Classifica marcatori –
Doppietta dell’infallibile rigorista Bontekoning di Pieve: le sue reti, ora, sono 8. È seguito a debita distanza da una coppia di centravanti di razza: Arturo Puz (Spes) e Matteo Peron (Stoppati) con 4 centri.

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Nuovo investimento per lo Stadio Bonfigli

Ammonta a ben 246.250 euro il nuovo investimento per l’ampliamento dello Stadio Bonfigli. La struttura giungerà ad ospitare 20.600 spettatori. Gradinate: 11.600, Tribune: 4.750, Tribune coperte: 3.750, Poltrone VIP: 500.

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Junior: Longinotti, manca l’acuto

Niente da fare: anche questa settimana manca l’acuto da parte degli scout dello Spes Mulignano Junior. È stato ingaggiato Ezio Longinotti, quasi 17 anni, debole in passaggi e potenzialmente insufficiente in regia. Davvero poco per pronosticargli un futuro in prima squadra, anche se studi su giocatori simili potrebbero indicarne un difensore accettabile.

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In Australia l’ultima di Maurilio Cancelli: «Resto qui»

«Resterò qui». Maurilio Cancelli ha un sorriso sornione, in sala stampa, al termine dell’amichevole giocata oggi all’alba (ora italiana), nel Nuovo Galles del Sud, tra il suo Spes Mulignano e i Fred’s Footballers, team militante nella III Serie dell’Oceania.
L’arrivo nel gruppo biancomalva di Dryden Parkes (a proposito, l’inglese è sembrato giù di forma e fuori ruolo) richiede, stando ai dettami del presidente Pandolfi, un “taglio” in organico: e Cancelli, ormai decisamente ai margini della squadra titolare, era l’indiziato numero uno. Tuttavia nessuno dei giornalisti al seguito dello Spes avrebbe immaginato un annuncio così patetico (o romantico, a seconda della sensibilità): «Ho giocato la mia ultima partita oggi, in Australia. Lo considero un segno del destino. Piuttosto che venire sorpreso a Mulignano a bordo di un’Arna color ruggine, preferisco cercare la mia nuova vita qui».
Maurilio Cancelli è stato uno dei grandi della stagione pionieristica dello Spes: sempre presente nelle prime 28 partite, fino all’esordio della terza stagione, ha totalizzato 15 gol in prima squadra. Per lui qualcuno avrebbe voluto aperte le porte della Hall of Fame. Un’opportunità che, tuttavia, non si può ancora concretizzare. «Pazienza», commenta lui, riproponendo il sorriso. «Mi spiace solo chiudere con una sconfitta (i “muli” sono stati battuti 3-0, troppo il divario, ndr). Tornerò? Magari un giorno mi piacerebbe allenare… Ma non ho mai capito come inizi la carriera di un tecnico preso dal mercato, in Hattrick…».

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Città di Mulignano: emozioni e finale

Emozioni a non finire, nella terza partita del trofeo “Città di Mulignano”, conclusasi pochi minuti fa. Lo Spes ha battuto 4-3 i “gemelli” francesi della Squadra de Cannes, al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo minuto: era, di fatto, uno spareggio per la finale, che lunedì prossimo vedrà i biancomalva opposti agli spagnoli dell’Inter de Malaga.
Barroso propone un 3-4-3 con se stesso a centrocampo accanto a Burke e Levansevičius: forse un po’ poco, per il munito centrocampo transalpino. I “muli”, però, iniziano benissimo, anche troppo: alla mezz’ora sono già sul 3-0 (Narváez, Levansevičius e Caldeira), salvo poi subire la prima rete della Squadra de Cannes (Sauvaget). Nella ripresa, cambi tattici da parte di entrambi gli allenatori: ma i francesi sembrano averne di più e al 78′ riducono ancora le distanze con Diakho. È un momento cruciale: lo Spes va in affanno, la tensione per la partita “blocca” i biancomalva (meno abituati a gare di questo tipo). Tuttavia, ancora Caldeira prende per mano i “muli” e segna un’importantissima quarta rete. La Squadra de Cannes non ci sta, accorcia nuovamente con Messina, ma l’assedio finale non sortisce effetti.

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5ª giornata – Ai leoni di Rotterham applausi ma niente punti

Per chi ama il calcio, quello di un tempo, l’immagine dei “Leoni di Highbury” richiama un’epica impresa compiuta da una squadra inferiore e comunque sconfitta. Eppure, per i romantici, anche una partita senza punti può essere memorabile. Ecco perché i tifosi di Mulignano hanno subito definito i biancomalva reduci dalla partita in Puglia i “Leoni di Rotterham”: hanno perduto 4-3 ma con grande cuore e tenendo alto il vessillo dei “muli”.
Partita dal pronostico chiuso: troppo forte il centrocampo del Rotterham FC. «Le uniche vulnerabilità dei pugliesi risiedono negli altri reparti, non altrettanto devastanti rispetto alla linea mediana – ha interpretato la gara il coach Barroso –. Ecco perché mi sono affidato completamente a una grande difesa e alle ripartenze delle nostre tre punte, sostenute da due ali ma senza centrocampisti». Una strategia disperata ma efficace, grazie alla duttilità di Burke (schierato difensore).
Pronti, via e i padroni di casa usufruiscono di un calcio di rigore. Si presenta sul dischetto il finlandese Honkasalo, ma Sava Ilišević si dimostra il gran portiere qual è (anche se sin qui non ha inciso) e devia il tiro sulla traversa. Il Rotterham, però, continua a macinare gioco: e così, grazie a una doppietta dell’attaccante polacco Artek Sarlej, si ritrova alla mezz’ora in vantaggio per 2-0. I pugliesi accompagnano la loro preponderanza sul piano del gioco a un atteggiamento decisamente intimidatorio: l’arbitro cerca di arginare il gioco duro ammonendo ben tre uomini (Stefani, colpito malamente, resiste a stento).
Alla prima, vera azione, lo Spes dimezza lo svantaggio. È il sempre commovente Cârstea, un 36enne che corre come un ragazzino, a volare via sulla fascia e a servire a Ribis la palla del 2-1. Honkasalo scarica sulla traversa la sua rabbia e il primo tempo si chiude con una sola rete di svantaggio per gli ospiti, nonostante la palla sia stata nei piedi dei pugliesi per l’89 per cento del tempo!
Nella ripresa, il Rotterham segna subito – con Mestre – quello che sembrava il gol della sicurezza. E invece viene fuori il coraggio dei “muli”: due grandi contropiede, finalizzati da Puz e Caldeira, fruttano incredibilmente il 3-3. Peccato che si faccia male il portiere Ilišević e debba subentrargli il vecchio Fabricatore.
Chissà come sarebbe andata, col serbo in campo, al 68′, quando il difensore Achten trova l’azione giusta per riportare avanti il Rotterham. «Né la storia né Hattrick si fanno con i se – commenta Barroso –. Certo è che gli ultimi 20 minuti potevano avere un andamento diverso, se non avessi deciso per una rivoluzione tattica, poi rivelatasi infruttuosa».
Nel tentativo di recuperare, il tecnico capoverdiano ha schierato il debuttante Marco Cuzzo al posto dell’esausto Cârstea, ha spostato Burke in mediana, ha arretrato Ribis a sostegno del centrocampo e ha sostituito un difensore – Pascuzzi – con un regista, Levansevičius. Si è dunque finita la gara con un 3-4-3 che però non è stato in grado di portare a compimento la rimonta. Ma l’impresa resta intatta.

La giornata in Serie VIII.111 – Nonostante uno schieramento iper-difensivo (5-5-0), l’Us Tionati non riesce a fermare la marcia della capolista Pieve Fc. Segna due volte su rigore Jaap Bontekoning, in rete anche Vegard Nakken. I torinesi, sempre seguiti da una tifoseria caldissima, recriminano per l’infortunio al portiere Sanitz e per tre azioni di contropiede costruite e fallite, oltre che per le decisioni arbitrali che hanno spianato la strada al successo interno. Finisce 3-0.
Buon centrocampo e fantastico attacco: sono gli ingredienti dell’agevole 4-1 con cui l’AC Stoppati ha piegato l’US Albinia nel super derby di Toscana. Gli ospiti approfittano con Dorolis di una falla nella difesa, non certo munitissima, degli avversari. Nel giro di quattro minuti, la forza offensiva dell’AC Stoppati si manifesta con tre reti: Mulero, Uncini e Rădulescu firmano il tabellino. Poi, dopo aver corso qualche rischio, Peron mette in ghiacciaia i tre punti.
Abbastanza sorprendente ma tutto sommato giusto il pareggio 2-2 tra Villanterio e Real Valsugana. I lombardi si affidano a una formazione equilibrata e riescono a mantenere palla con una certa continuità, consapevoli della superiorità, almeno sulla carta, degli ospiti. Il Real tenta la sorpresa con un 5-4-1 molto coperto e – al contempo – capace di un lato forte in attacco sull’asse Osorio-Grassi-Bertuletti. Ne viene fuori una partita gradevole, condizionata dal grave infortunio al forte centrocampista italiano di origine albanese Lirush Ilaj, che depotenzia il centrocampo. Le reti tutte nella ripresa: due volte avanti il Real, con Bertuletti e Rago, due volte acciuffato dal Villanterio, con Laplaca su rigore e Bećirić.

Classifica marcatori –
Doppietta dell’infallibile rigorista Bontekoning di Pieve: le sue reti, ora, sono 8. È seguito a debita distanza da una coppia di centravanti di razza: Arturo Puz (Spes) e Matteo Peron (Stoppati) con 4 centri.

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Mario Scabbia giocherà in Serbia

È in Serbia, a Kragujevac, il futuro agonistico di Mario Scabbia, l’attaccante dello Spes Mulignano Junior promosso tra i “pro” a 17 anni e 20 giorni. Accettabile in attacco e passaggi e insufficiente in cross, ma penalizzato dall’assenza di specialità, è stato ceduto dallo Spes al Neradnicki_Kg, formazione nata una settimana fa e partecipante alla VI e ultima serie serba. Scabbia è stato pagato 30.000 euro dopo una breve asta con i turchi del Tavşancılspor.