Archive for February, 2013

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L’esordio di Baldo: quattro gol subiti in Argentina

I riflettori erano puntati su di lui: Andrea Baldo, neo-portiere dello Spes Mulignano. L’esordio non è stato dei più semplici, ma la partita amichevole disputata questa notte dai biancomalva in Argentina, per l’esattezza a San Luis, non fa testo.
Quattro le reti subite, frutto di un divario tecnico piuttosto netto tra lo Spes e gli avversari del Los Patitos (III Serie), ma anche due grandi parate. È finita 4-1, con rete di Guido Fasani (che ha giocato da regista) e infortunio di Ruggero Curtopelle, per fortuna lieve.

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Baldo dopo Fasani tra gli acquisti più onerosi di sempre

L’esborso per l’acquisto di Andrea Baldo – 858.000 euro – è il secondo di sempre nella storia dello Spes Mulignano. Solo l’ingaggio del trequartista Guido Fasani è stato più oneroso. Ecco di seguito i dieci acquisti più “cari” di sempre:

Guido Fasani (Ita, trequartista, 50): 936.360 euro
Andrea Baldo (Ita, portiere, 51): 858.000 euro
Livio Gaggini (Ita, centrocampista, 51): 813.000 euro
Henoch Malveira (Por, difensore, 50): 459.080 euro
Alexander Burke (Ing, centrocampista, 49): 444.000 euro
Dryden Parkes (Ing, difensore, 49): 409.000 euro
Gian Luca Nizzoli (Ita, ala, 49): 408.000 euro
Alex Siena (Ita, centrocampista, 48): 350.000 euro
Sava Ilišević (Srb, portiere, 49): 320.000 euro
Ugo De Marco (Ita, ala, 50): 296.000 euro

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Junior: in amichevole si torna all’antico

Allenare regia e passaggi. È questo quanto richiedono i migliori prospetti dello Spes Mulignano Junior, anche se non sono più in numero sufficiente da non “sciupare” una parte dei posti a disposizione.
Nell’amichevole odierna, disputata in Germania (Niedersachsen) in casa del Die Ladykracher, i “muletti” hanno vinto 1-4, mettendo in mostra un sano, “antico” 2-5-3.
Mosè Torresan, nonostante i grandi margini di miglioramento, ha mostrato di essere molto indietro in regia (è meglio, si presume, la sua attuale condizione in difesa e passaggi). Anche Di Tomasso ha ancora bisogno di tanto allenamento.
Sono andati in gol Ayroldi, Di Tomasso, Cucchiarini e Sodini.

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Lo Spes affida la porta ad Andrea Baldo

Colpo di mercato a sorpresa, per lo Spes Mulignano, che ha raggiunto un accordo con Andrea Baldo, portiere italiano di 27 anni.
Da tempo si parlava di un possibile avvicendamento alla guardia dei pali, ma il serbo Sava Ilišević, con le ultime prestazioni, sembra aver convinto la società a rinnovargli la fiducia.
«Sava è un ottimo portiere e resterà per sempre nella storia biancomalva. Tuttavia Baldo è di tre anni più giovane e soprattutto è un giocatore di livello superiore», commenta il presidente Giorgio Pandolfi, sottolineando – tra l’altro – l’italianità del nuovo acquisto.
Portieri di caratteristiche diverse (più reattivo tra i pali Baldo, più abile nel coordinare la difesa Ilišević), hanno entrambi esperienza insufficiente. È verosimile che ora Ilišević sia messo sul mercato.
«All’inizio Baldo farà fatica a integrarsi nei nostri schemi difensivi. C’è bisogno di tempo per aumentare l’affiatamento con i compagni», sottolinea il coach Paulo Jorge Barroso, che ha dato il via libera all’operazione di mercato.
Lo Spes ha sborsato la somma di 858.000 euro, versandola nelle casse dei polacchi del FC Kretek, formazione di VIII Serie in cui Baldo ha militato nelle ultime quattro stagioni abbondanti.
Origini veneziane, Baldo è stato scoperto dal Funny Joker nella Stagione 42. Trascorse due settimane nel team partecipante all’VIII Serie, senza mai scendere in campo, fu ceduto per appena 2.000 euro ai rumeni del Man Utd TGV (VIII Serie), giocando 1 partita di campionato (1 rete subita), ma venendo ben presto girato – per 25.000 euro – al Lagoense fc.
Con i portoghesi ha concluso la Stagione 42 in IX Serie (9 presenze, 2 soli gol incassati!), vincendo il campionato e stabilendo un primato difficilmente eguagliabile: non ha subito reti nelle prime 6 gare, cedendo solamente al 19′ della settima, quindi dopo 559 minuti d’imbattibilità.
Nella Stagione 43, in VIII, ha giocato una gara in Coppa del Portogallo (-4 reti) e 3 in campionato (-4 reti). Poi, cresciuto, è stato venduto per 100.000 euro ai lombardi dell’Utd Newcastle, tornando quindi in Italia.
Con il Newcastle ha cominciato in X Serie (Stagione 43, 11 partite, -9 gol), è salito in IX (Stagione 44, 1 partita, -2 reti, dopo aver perso il posto da titolare a favore di un finlandese), è tornato in X (Stagione 45, nessuna presenza). «Furono anni persi – ricorda con rammarico Baldo –. Anche perché non disputavamo neppure le amichevoli! Per fortuna, nella pausa prima della Stagione 46, riuscii a convincere il presidente a cedermi».
Dopo tanta sfortuna, l’approdo a un team completamente diverso, che ha investito 75.000 euro in lui ma che, in poco più di una stagione, l’ha reso un portiere di livello: i Nati Stanchi, club lombardo. «A loro, e al presidente Tuzzo San, sarò sempre grato». Stagione 46, IX Serie: il campionato finisce con una retrocessione e Baldo subisce 26 reti in 10 partita, ma conquista il posto da titolare e soprattutto acquisice abilità molto in fretta.
Nella Stagione 47, in X, comincia benissimo: 2 partite senza prendere gol. Ora è maturo per il grande salto: il Nati Stanchi lo cede per ben 1.250.000 euro ai polacchi del FC Kretek, suo ultimo team prima dello Spes. Subito titolare inamovibile, conclude la Stagione 47 (VIII Serie) con 12 gettoni di presenza e -13 reti. La Stagione 48 (sempre in VIII Serie), è protagonista di una brillante promozione con tanto di trofeo sollevato: 14 partite, -6 gol (in Coppa 1 partita con 3 gol subiti)
La Stagione 49, in VII Serie, è meno fortunata: la squadra non è pronta e va incontro alla retrocessione. Baldo fa quello che può: 14 partite, 36 reti subite (2 presenze in Coppa, -5 reti).
Meno amara la Stagione 50 (VIII Serie): le statistiche dicono 14, -19 (più 1, -3 in Coppa).
All’inizio di questa Stagione 51 (sempre in VIII Serie), Andrea ha giocato in Coppa 1 gara, subendo 1 gol, più 5 in campionato subendone 4.
Nel corso della carriera, il neo-portiere dello Spes ha subito due infortuni lievi risoltisi nel giro di pochi giorni.
In biancomalva, Andrea Baldo indosserà – almeno per ora – la maglia numero 27.

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Junior: la difesa conquista un pareggio interno

Verdolin conferma il 5-2-3 per mere finalità d’allenamento e i “muletti”, quantomeno, non fanno la stessa brutta figura rimediata in Cile. Nel match odierno, casalingo, contro i catalani dello 000-P, lo Spes impatta 2-2, facendosi però rimontare due volte. Le reti sono state realizzate da Montini e da Ayroldi in contropiede.

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5ª giornata: Spes, pari difensivo in Sardegna

«Abbiamo strappato un punto sul terreno della squadra più attrezzata del girone. Come faccio a non essere soddisfatto?». Paulo Jorge Barroso sorride: il primo 0-0 nella storia dello Spes Mulignano giunge allo stadio Real Campidano contro i rossoblu della Masullese. È il secondo pareggio consecutivo: i biancomalva mantengono l’imbattibilità e, seppure con un vantaggio risicato sul Real Fontane, anche la leadership nel girone.
Barroso ha preparato la partita con attenzione, impostando la squadra – anche questa è una prima volta assoluta, almeno in campionato – con un 3-5-2 piuttosto coperto. Vincenzo Soldi è tornato titolare in difesa, accanto a Parkes e Malveira, con il compito di reggere il confronto sul lato forte avversario (impostato sulle sovrapposizioni di Minola e Saba). Sacrificato in attacco Cuzzo, Fellini unica punta vera con Fasani in appoggio, qualche metro dietro. Centrocampo solido, con De Marco ala interna.
La Masullese conferma il 3-5-2 tradizionale, inarrivabile a centrocampo (grazie anche al carisma dell’allenatore-giocatore Christian Villayres), tosto in difesa ma incompleto in attacco. «Era fondamentale limitare i danni in regia e azzeccare il lato giusto in copertura. Ce l’abbiamo fatta», gongola Barroso.
Va detto che l’impresa dello Spes è stata agevolata dall’espulsione al 30′ di Roberto Fetto, che ha tolto moltissimo peso offensivo ai sardi. È altrettanto vero che uno dei due cartellini gialli comminati a Fetto è seguito a un bruttissimo fallo, con relativo infortunio di Gian Luca Nizzoli sostituito all’ala da Marco Cuzzo).
Lo Spes ha controllato senza affanni per 90′. Anzi, le occasioni migliori per segnare le hanno avute i “muli”, con Fasani in contropiede, Cuzzo e Parkes. Nella ripresa, tanti sbadigli e nulla da segnalare, nonostante qualche cambiamento tattico volto ad aumentare il peso offensivo proposto dal “guru” della Masullese Villayres.
«Loro sono più forti di noi, ma siamo riusciti a reggere la loro onda d’urto. Complimenti ai ragazzi», chiude Barroso, attribuendo i meriti ai suoi.

La giornata in Serie VII.496: La solidità del Real Fontane fa paura. I bianconerazzurri laziali si sbarazzano per 3-1 de LePippe dominando in casa sotto la pioggia. Il copertissimo 4-5-1 dei padroni di casa prevale nettamente a centrocampo sul 3-5-2 degli ospiti. Segnano il difensore belga Immanuël Ferrand (che poi si fa male, ma non in modo grave), il solito delantero Sebastián Mayan e, nella ripresa, il centrocampista centrale Nino Madeddu. Rete della bandiera del bomber Antochi.
Sale al quarto posto l’A.C. Nardò, capace di vincere sul terreno del Mentecatti per 0-1, in una gara avara d’emozioni. Decisiva la rete al 78′ del difensore Davide Marino. I Mentecatti possono recriminare per aver fatto la partita senza riuscire a superare la retroguardia dei pugliesi. Il gravissimo infortunio del 36enne difensore Spartaco Schiattarella – bandiera dei padroni di casa, che dovrebbe porre fine alla sua carriera, trascorsa interamente con questi colori sin dalla stagione 36 – potrebbe aver condizionato pesantemente la prestazione della squadra. Lieve problema fisico anche per il regista del Nardò Roland Häckelmann.
Clamoroso successo del Brinfighters, per 2-1, sul Charlie Brown’s Team: troppo esasperato il contropiede estremo proposto dagli ospiti, puniti da un rigore di Malvin Kehre al 2′ e da un’incornata del centravanti Petter Molholt al 51′. In mezzo, la rete del provvisorio 1-1 di Stefan Gassner, ovviamente in azione di ripartenza. Il Charlie Brown’s Team ha avuto altre tre occasioni in contropiede, tutte fallite.

Classifica: Spes Mulignano 11; Real Fontane 10; Masullese 8; A.C. Nardò 7; LePippe 6; Charlie Brown’s Team 5; Mentecatti, Brinfighters 4.

Marcatori: Con la doppietta odierna, Sebastián Mayan (Real Fontane) s’insedia da solo al comando con 5 centri. Resta fermo a 4 Alex Siena (Spes), raggiunto dall’attaccante rumeno de LePippe, Albert Antochi.

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Ciccillo crescerà in difesa in Israele

Ha trovato ingaggio in Israele, Tommasso Ciccillo, il difensore appena uscito dal vivaio biancomalva: è stato acquistato per 1.000 euro dall’Assinwater, formazione di VI Serie di stanza ad Arava.
Sarà allenato dallo sloveno di origini italiane Riccardo Gandino, che pare sia un maestro nella crescita dei difensori. Purtroppo, però, non è stato schierato nell’amichevole odierna, quindi salterà una settimana di allenamenti.

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Gaggini di rigore sui maltesi, Caldeira saluta

Un rigore del rientrante Livio Gaggini, schierato in attacco, consente allo Spes Mulignano di regolare per 1-0, al Bonfigli, i maltesi del Manikata Mellieha (IV Serie). Nonostante la modestia degli avversari, il pubblico ha risposto bene: 2.752 spettatori per un incasso di 14.580 euro.
Barroso ha alzato la routine del 3-5-2, anche perché si continerà ad allenare i giovani registi (Avesio, Pasquino e Bompiedi, più Negrelli e Longinotti). Tante occasioni fallite d’un soffio, poi il penalty di Gaggini. Spazio anche per Burke, reduce da un infortunio e bisognoso di “rifare la gamba”.
Lo stesso Burke ha lasciato il posto all’89’ a Guga Caldeira, che ha salutato il pubblico biancomalva. Il 36enne difensore brasiliano conclude oggi la sua bella carriera.

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Junior: disfatta in Cile

Brutta prestazione dello Spes Mulignano Junior, travolto in Cile dal Prieta Mecanica per 6-1. Verdolin ha impostato una formazione completamente difensiva (5-2-3) votata all’allenamento della difesa e dell’attacco. Tuttavia, sul piano tattico, i “muletti” sono stati travolti, segnando con il solo Burti.
Uniche note positive: la maturità difensiva di Mosè Torresan (6 stelle).

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Ex: il dramma di Tesauro

Se Alberto Cavagnola può dirsi più fortunato del previsto, completamente opposta è la situazione di Fabrizio Tesauro, talento (ancora) 17enne proveniente dal medesimo vivaio biancomalva, che sta vivendo un incubo in Norvegia.
«Il nostro presidente è irreperibile da oltre un mese. Noi dello Skambankt IL siamo terrorizzati dalla prospettiva del fallimento del club, che ci costringerebbe a chiudere la carriera», racconta al sito dello Spes Mulignano. Tesauro era stato pagato 119.000 euro dal sodalizio scandinavo.