Archive for June, 2013

0

Frosini, “salvato” dalla tecnica

Dovrà lavorare duramente, Giuseppe Frosini, se vorrà mettere al servizio della sua indubbia tecnica un po’ di sostanza. Promosso a 17 anni in prima squadra, è un potenziale trequartista: ma le sue skill attuali non depongono molto a suo favore. Insufficiente in attacco (e difesa), debole in regia e addirittura tremendo in passaggi. Sarà messo in vendita, ma serve un vero “amatore”.
Nel vivaio dello Spes, per Frosini, 15 presenze e 4 reti (di cui una su rigore).

0

Junior: Rusticali, regista in erba

Vincenzo Rusticali, 15 anni, ultimo arrivato del vivaio biancomalva, è giovanissimo ma è già un regista insufficiente. E tale livello potrebbe raggiungerlo anche in attacco.
Patirà un po’ la decisione di Verdolin di abbandonare l’allenamento in regia, visto che Torresan non se non può più giovare davvero. Ma il tempo potrebbe essere dalla sua parte.
Piemontese, Rusticali è un “cocco” di Prospero Pittarello.

0

Amichevole: divertente 4-3 contro gli ucraini

Si sono divertiti, i 2.842 del Bonfigli, per l’amichevole di oggi tra lo Spes e gli ucraini del Dinastiya (IV Serie).
I rossoblu avversari, nonostante un 3-5-2 molto difensivo, sono stati presi d’infilata dal 2-5-3 molto “estroverso” degli uomini di Barroso. Il punteggio è andato in altalena: reti biancomalva di De Marco, Valanzano, Cuzzo e Avesio.
Per Marco Cuzzo una presenza infrasettimanale da attaccante, dopo l’esclusione per ragioni tattiche nel match vinto in campionato con il 3-5-2.

0

Junior: il Torcas ne fa quattro

Giuseppe Verdolin torna a proporre il 5-5-0 e lo Spes Mulignano Junior torna a perdere, 4-0, in Baviera, in casa del Torcas.
«A me interessa crescere dei buoni prospetti, non vincere», taglia corto l’allenatore dei “muletti”. E in effetti ha ragione: la sessione di allenamento difensiva è servita a Mosè Torresan ma anche al neo-arrivato Gioele Quintozzi, che è un portiere ma deve prima migliorare nella fase difensiva.

0

Burke e Daukenov: «Peccato dover pagare noi»

Alla fine partono tutti e due: Alexander Burke e Rakhimzhan Daukenov. Gli uomini messi sul mercato per dare una “strigliata” all’ambiente lasciano Mulignano diretti, rispettivamente, in Argentina e in Grecia. Eppure, proprio oggi, sono stati protagonisti, da titolari, del bel successo contro il Parmathinaikos.
Alexander Burke, mediano inglese di 32 anni, è sicuramente l’uomo di cui tifosi biancomalva sentiranno più la mancanza. Mai sopra le righe, un vero signore dentro e fuori dal campo. Anche nell’ultima intervista in biancomalva, quando già si sapeva dell’offerta di una squadra argentina, si è limitato a commentare: «Peccato dover pagare noi. Ma serberò solo buoni ricordi di quest’esperienza a Mulignano».
Con lo Spes ha giocato tre stagioni piene: 46 partite ufficiali (di cui 4 in Coppa), con 3 reti. Lo attendono a Santa Fe i supporter del Quique-Sport (VII Serie), formazione che l’ha pagato 180.000 euro.
“Gatto nero” Daukenov, uno dei giocatori nell’occhio del ciclone perché mai vincenti in biancomalva (fino a oggi), susciterà minor rimpianto: eppure era un buon elemento, esperto e completo. Lo attesta la discreta plusvalenza che entra nelle classe del club piemontese, che lo aveva rilevato a inizio stagione per 100.980 euro e lo vende per 160.000 euro (cui vanno detratte le tasse) allo Xristina, formazione greca della Thraki (IV Serie).
Decisamente inferiori le sue apparizioni con lo Spes: 6 in campionato e 1 in Coppa (cioè tutte quelle della stagione), senza mai andare a segno.

0

6ª giornata – L’orgoglio dei “Muli”, spezzato il tabù

Dopo aver perduto quattro partite su cinque, dopo aver inanellato la striscia senza vittore più lunga della storia, dopo aver pensato di non essere all’altezza della VI Serie, dopo aver perso tifosi e dopo aver mesos in discussione i giocatori più rappresentativi, ecco arrivare la svolta.
Lo Spes Mulignano ha centrato la sua prima vittoria stagionale e nella categoria. E, per farlo, ha scelto il difficilissimo match contro la seconda in classifica, il Parmathinaikos, ancora imbattuta e in piena corsa con i Perdenti di Lusso per l’approdo in V.
Il “terremoto” della messa in vendita di Burke e Daukenov è dunque servito a qualcosa. Ancora di più, è stato decisivo il passaggio a un modulo più coperto – 3-5-2 – che poi, di fatto, era un 3-5-1-1 per presenza del trequartista Fasani dietro l’unica punta Fellini.
Importante, l’inserimento di un terzo difensore: che poi era lo stesso Burke, con compiti d’impostazione. Cosa succederà, ora, con la sua prossima cessione?
In attesa di deciderlo, Barroso si gode finalmente un sabato pomeriggio di serenità. Il centrocampo tutto italiano formato da Pontani-Gaggini-Alfarano ha dominato, ben sostenuto da Daukenov (poi rilevato da De Marco), con Nizzoli sull’altra ala ad aiutare la fase offensiva. Anche la difesa ha fatto il suo, per quanto la partita sia stata vinta con il dominio in mezzo al terreno di gioco, frutto della grande concentrazione sul match dei biancomalva.
I primi 21 minuti sono pirotecnici: lo Spes trova il vantaggio al 16′ con una percussione centrale di Fellini, tornato l’attaccante di razza che tutti conosciamo. Il raddoppio, al 20′, è merito di Pontani, che si sta inserendo sempre più negli schemi e nel “cuore” del gioco biancomalva.
Il Parmathinaikos, però, ha talento da vendere e soprattutto una coppia d’attacco stellare: il centravanti slovacco Ignác Derďak, il migliore in campo, lotta come un leone e dimezza lo svantaggio al 21′.
Ma i parmigiani devono affrontare un grave problema al 24′, quando s’infortuna il fenomeno spagnolo Alejandro Castelar, capocannoniere del girone. Il sostituto, Severín Brehovský (un altro slovacco), non è certo all’altezza. Derďak, dunque, si ritrova un po’ solo: ma non demorde, si carica sulle spalle tutta la squadra, chiama Andrea Baldo a un intervento straordinario al 26′, ma poi – troppo nervoso – si fa ammonire.
Barroso lavora sulla psicologia dei suoi nell’intervallo: il tecnico capoverdiano trova le parole giuste per dare sicurezza a Parkes e compagni. La ripresa è un monologo biancomalva, grazie a una diga in mezzo al campo che non concede nulla agli attacchi degli ospiti. Peccato che le occasioni capitate a Fasani e Gaggini (due volte) non si tramutino nel gol della sicurezza.
Si soffre fino alla fine, ma vincere così è ancora più bello.

La giornata in Serie VI.419: Facile compito, per la capolista Perdenti di Lusso, vincere contro il Roncisporting, anche se il 6-0 è troppo severo per gli ospiti. Il derby laziale testa-coda è quasi un monologo dei gialloneri, che sbagliano un rigore al 14′ con Pancorbo, ma poi rimediano con Haas, Keromaa, Delogu, Iannamorelli, Haj-Saleh e ancora Delogu.
Difende il terzo posto il Real Josef, che nella sfida di centroclassifica con l’Atletico Minas Tirith coglie un fondamentale successo esterno. È derby campano e l’Atletico mena le danze (possesso palla: 65% nel primo tempo, 64% nel secondo). Ma l’attacco monolato dei biancoverdi, schierati con un 4-5-1, è facilmente fermato dalla difesa favolosa del Real (5-3-2), che imposta rapidissimi contropiedi. Una papera del portiere di casa, il giovane e promettente giamaicano Curtis Wight, fa partire i rossoblu da +1 (rete di Erasmo Bertolucci al 16′). Il rapido pareggio di Jacobo Cappa (24′) è illusorio. Ripartenza di Tommy Rizzetto e, al 29′, il punteggio (1-2) diventa quello definitivo. Nel finale di frazione e nel secondo tempo, sono più le occasioni per il terzo gol del Real che quelle dell’Atletico per il pareggio.
Molto attesa ed equilibratissima la partita tra Metalmeccanici e Villa d’Adda, appaiate a quota sei poco sopra la zona “calda”. 3-5-2 contro 4-4-2, con i lombardi votati al contropiede: una scelta, quella del Villa d’Adda, che sembra pagare nel primo tempo, con nessun rischio subito e ben tre occasioni sfumate di pochissimo. Nella ripresa, però, i Metalmeccanici crescono. Negli ultimi 20′ Villa d’Adda prova a vincere dando compiti più offensivi ai suoi centrocampisti centrali Armandi e Lashkov. Ma la mossa si rivelerà un errore. A 3 minuti dalla fine, il difensore Radaszkiewicz s’inserisce centralmente e realizza una rete importantissima, che regala tre punti pesanti ai Metalmeccanici.

La classifica: Perdenti di Lusso 18; Parmathinaikos 13; Real Josef 10; Metalmeccanici 9; Atletico Minas Tirith, Villa d’Adda 6; Spes Mulignano, Roncisporting 4.

I cannonieri: Seconda giornata consecutiva “a secco” per Alejandro Castelar (Parmathinaikos) e Aristeo Pancorbo (Perdenti), sempre leader a 7. Recuperano qualcosa Mathieu Haas (Perdenti), che sale a 5; Nico Delogu (Perdenti), che con una doppietta raggiunge quota 4, dove trova Mario Desiato (Real Josef)

0

Junior: finalmente un talento, Gioele Quintozzi

Un talento di 15 anni e 56 giorni: piemontese doc, scoperto da Leonardo Modenesi. Un futuro portiere buono, un ragazzo che può diventare forte almeno quanto Jonata Antinoro. E chissà che lui, a Mulignano, non ci resti.
«È presto per dirlo. Ora dobbiamo solo lavorare, lavorare tanto. E cominceremo dallo scoprire se ha caratteristiche anche da difensore», è il commento di Giuseppe Verdolin, che non vede l’ora di crescerlo.

0

Clamoroso: sul mercato Burke e Daukenov

Alla vigilia della delicatissima sfida contro il Parmathinaikos, la dirigenza dello Spes Mulignano ha messo sul mercato Alexander Burke e Rakhimzhan Daukenov: l’inglese e il kazako potrebbero comunque giocare la prossima gara di campionato, essendo in “scadenza” nella serata di sabato.
«Non è un provvedimento punitivo, ma qualcosa dobbiamo pur fare. In ogni caso, è un tentativo di ringiovanile e italianizzare ulteriormente la rosa», spiega il presidente Giorgio Pandolfi, che si è a lungo consultato con il tecnico Paulo Jorge Barroso.

0

Amichevole: testato il 3-5-2

Settimana di grande concentrazione, per lo Spes Mulignano, che prepara la sfida di sabato al Parmathinaikos, “crocevia” della stagione.
Barroso ha sperimentato il 3-5-2, che secondo alcuni osservatori potrebbe essere uno schema adatto anche alle partite ufficiali, perché garantisce più equilibrio.
Nel match odierno con i colombiani del Silent Hill Heroes FC (V Serie) si sono viste cose buone e altre meno, soprattutto in fase difensiva: il 4-4 è figlio di una gara molto strana, con i sudamericani fortissimi in tutti i reparti tranne che in mediana, quindi autori di un ottimo contropiede (due a segno). Molto positivo lo Spes in attacco, con Cuzzo e Curtopelle sostenuti da una linea di regia forte di Fasani: in gol sono andati Bompiedi, Pasquino (quanta tecnica!), Curtopelle e Avesio.

0

Junior: in attacco per Giosuè (e si vince)

Non è bastata, l’amichevole di qualche giorno fa, a Giangiacomo Giosuè per raggiungere il suo massimo in attacco. In vista della vendita del talentino biancomalva, si è giocato dunque in 2-5-3 anche il match odierno. Ed è stato un successo, visto che gli svedesi The New Avengers sono stati sconfitti 5-2.
Grande partita di Riccardo Frasso (doppietta), reti di Aulon Llambi, Ennio Fin e Giocondo Burti.