Archive for December, 2013

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Coppa Italia (2) – Fasani e Fellini, l’overtime è vostro

Sarà un Capodanno felice per lo Spes Mulignano. Gli uomini di Livio Gaggini hanno superato per la prima volta nella loro storia il secondo turno di Coppa Italia, imponendosi con pieno merito al Ray Sugar Stadium (Lazio) sui padroni di casa del Werder Gregna, formazione di pari categoria (VI Serie).
Un successo giusto, ma conquistato in modo ancor più esaltante perché in rimonta, rimediando a uno svantaggio di 2-0, e poi di 3-1, per nulla rispecchiante i valori in campo.
«Si sa, se non soffriamo non siamo lo Spes», può sorridere Gaggini alla fine della battaglia. Perché tale è stata, dal primo minuto.
Il Werder si è schierato con l’atteso 3-5-2: Adlgasser – Verstl, Somma, Señarís – De Martini, Norbo, Barquet, Lavrits, Massaro – Nanni, Dobrowitz. Lo Spes ha risposto con un 2-5-3 molto robusto a centrocampo: Baldo – Battiato, Leperdi – Negrelli, Alfarano, Avesio, Mergotti, Longinotti – Pasquino, Fellini, Fasani.
Tempo mezz’ora e i laziali si erano già portati sul 2-0, merito di uno stopper: Adolfo Somma, il tiratore del team, abile nel realizzare un rigore al 10′ e nel raddoppiare al 28′. In mezzo, un cartellino per Roberto Mergotti.
Gaggini capisce che così non può andare avanti: toglie il giovane Negrelli, “improvvisato” ala verso il centro, e lo sostituisce in prima persona. Il mister, tutt’altro che remissivo, mostra la strada da seguire e morde alle caviglie gli avversari: ammonizione anche per lui, ma l’esempio è dato.
Mergotti, per ben due volte, ha la possibilità di calciare: la palla non entra. Ma il possesso palla, largamente favorevole ai biancomalva, lascia ben sperare per il secondo tempo.
Le grida di un Gaggini scatenato spingono al gol Guido Fasani al 62′. Il trequartista irrompe da sinistra e accorcia le distanze. Mergotti ha ancora una volta la palla buona, eppure – ancora una volta – il portiere del Werder Wolfgang Adlgasser è più bravo di lui.
I neroverdi laziali cullano il sogno del successo quando, al 65′, la punta tedesca Ilja Constantin Dobrowitz porta a tre le loro reti.
I minuti trascorrono e il dominio dello Spes non si manifesta come dovrebbe. Ci deve pensare Gian Maria Fellini, che finalmente sfonda al centro e – al 76′ – fa 3-2. Il Werder corre ai ripari sostituendo l’ala De Martini con Ribers, ma ora i “muli” hanno fiducia ed è un Fasani in grande spolvero a impattare all’83’.
Nel finale dei 90 regolamentari, Alfarano mette male il piede: impossibile, però, lasciare il campo. Nei tempi supplementari, al 102′, la svolta: Guido Fasani costruisce da sinistra l’azione decisiva del 3-4. Il Werder Gregna prova a cambiare (Viloria per Nanni, Deiana per Barquet): lo “stellone”, però, ha esaurito il suo effetto e il netto predominio tecnico dello Spes si estrinseca nel 3-5 firmato da Fellini al 110′.
Al terzo turno, lo Spes Mulignano potrà giocare al Bonfigli contro un’altra – fortissima – formazione di VI Serie: il Torre dell’Orso, dell’Emilia Romagna.

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Totori sbarca alle Isole Baleari: lo Spes fa festa

Destinazione graditissima, per Sasha Totori, che viene ingaggiato dal GGeasy, formazione di stanza nelle Isole Baleari ed iscritta ad un girone di VII Serie spagnola.
«È una società seria, che mi garantisce di giocare in amichevole e che ha acquistato recentemente altri giovani da schierare a centrocampo», rivela il 17enne cresciuto nel vivaio biancomalva. L’allenatore è il rumeno Bálint Csiszár, un buon tecnico.
La cessione di Totori ha garantito allo Spes un incasso al di là di ogni più rosea aspettativa: per il ragazzo si è scatenata un’asta internazionale, fino alla quota astronomica (per un elemento bravo ma di 17 anni e mezzo) di 159.000 euro.

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Un regalo di S. Silvestro da Antonio Nelli

Antonio Nelli ha lasciato qualche amico a Mulignano e il ricordo di un giovane centravanti bravo ma inespresso. Fu ceduto agli spagnoli del Moleros Team per la ragguardevole cifra (per l’epoca) di 725.000 euro. In Catalogna ha raggiunto livelli insperati: ha giocato in IV Serie e soprattutto è diventato un colosso da 127.840 di TSI, extraterrestre in attacco.
Dopo qualche tentativo andato a vuoto, ha trovato finalmente una nuova squadra ambiziosa e disposta ad affidargli le chiavi del reparto. È tornato nel suo Belgio, nelle Fiandre occidentali, ingaggiato per 2.979.000 euro dal Cockies (VI Serie).
Allo Spes che l’ha cresciuto in passato ha fatto un bel regalo: l’operazione ha portato nelle casse biancomalva ben 104.265 euro. «A Nelli auguriamo di cuore un fantastico 2014», ha affermato con un pizzico d’ironia il presidente Giorgio Pandolfi.

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Junior – I muletti tornano al successo: 3-2

Il risultato non è quello che conta, ma in questo caso è forse l’unica cosa davvero positiva. Lo Spes Mulignano Junior torna al successo (3-2 sugli spagnoli del CCat Power Cracks, reti di Milanetto, Bisi e Cantagallo). Ma se la gara doveva dare indicazioni sui 15enni, schierati in difesa, né Matteo Tentarelli né Davide Mavulli hanno dimostrato di valere alcunché nel ruolo di copertura.
Positiva, decisamente, è invece la prova di Zeno Segatto, che – in effetti – è un portiere da 5,5 stelle. A 15 anni è una buona partenza.

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Rusticali in Polonia in un team neonato

Ci voleva un miracolo e miracolo è stato. Vincenzo Rusticali, 17 anni, ha un futuro da “pro”: glielo garantisce il Pressa Team, una squadra appena fondata nella regione del Wielkopolskie (Polonia). Il giovane regista cresciuto nello Spes Mulignano Junior giocherà in VII Serie polacca. È stato pagato 1.000 euro.

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Sasha Totori, 57 giorni di troppo

Sasha Totori sarebbe un pezzo pregiato del vivaio biancomalva, se non avesse sulla carta d’identità 57 giorni di troppo. Tanti sono trascorsi dal suo diciassettesimo compleanno, deprezzandolo assai più di quanto meriterebbe.

In ogni caso, sembra scontato che il giovane torinese – scoperto da Leo Lauriola – trovi una squadra interessata a metterlo sotto contratto. Inizialmente considerato poco, in quanto attaccante in prospettiva accettabile, ha scoperto e affinato buone doti difensive, e insufficienti in cross. Un atleta poliedrico, che è anche accettabile in carisma.

Per Sasha, nello Spes Mulignano Junior, 18 presenze e 4 reti.

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1ª giornata – Una splendida battaglia, ma zero punti per i muli

Si può tornare soddisfatti da una trasferta conclusasi con una sconfitta? Sì, se la partita è stata una battaglia leale e piena di reti come quella che ha opposto il Cretarossa allo Spes Mulignano.
Nel Lazio, davanti a 32.020 persone, si trovavano di fronte le due neo-promosse in VI Serie. I gialloblu del Cretarossa hanno proposto un 3-4-3 con tre centrocampisti centrali, sostenendo sia la difesa sia l’attacco. I biancomalva di Gaggini hanno proposto un 2-5-3 usuale come schema ma del tutto inedito in fatto di uomini e di disposizione: la vicinanza dell’impegno di Coppa Italia ha infatti suggerito al neo-allenatore dei “muli” di un attacco senza punte centrali, con Gian Maria Fellini in panchina, Bompiedi nelle vesti di suggeritore e Cuzzo e Valanzano come punte esterne (nonostante entrambi non attraversino il miglior momento di forma). Fasani è stato arretrato sulla linea mediana, tra Mergotti ed Alfarano, con Avesio all’ala (con compiti di supporto a centrocampo). Sull’altra fascia, ecco Pasquino. In difesa, accanto a un Battiato impegnato a coprire sia il centro la fascia avversaria che si presumeva più forte (scelta azzeccata), ecco Gaggini come difensore di impostazione. In porta Baldo, che ritrova la VI Serie e gli attacchi atomici di categoria.
Ne viene fuori una partita stupenda, vietata ai deboli di cuore, con continui ribaltamenti di fronte e un equilibrio pressoché perfetto in mezzo al campo.
Rapido vantaggio per i padroni di casa, grazie alla velocità dell’ala Emil Irgren. Il pareggio, dapprima solo sfiorato da Mergotti, giunge grazie a un altro centrocampista, Fasani, che si accentra dalla destra e fulmina Frey. Ma dura due minuti: al 26′ il Cretarossa è di nuovo avanti, per merito di un cross sbagliato dell’attaccante turco Cüneyt Subay che disegna una parabola imprendibile per Baldo.
Lo Spes non ci sta e, tra il 37′ e il 38′, ribalta addirittura il punteggio: Bompiedi segna dopo una percussione centrale, mentre Cuzzo corregge in rete di testa un angolo pennellato da Battiato. Non è finita: Irgren firma la personale doppietta e il 3-3, con cui le squadre vanno al riposo.
Nella ripresa, il tecnico del Cretarossa Igor Brand toglie il centrocampista polacco Lech Murawka, che a 36 anni non ha più i 90 minuti nelle gambe, ed inserisce l’ucraino Izyaslav Murzin, di quattro anni più giovane. L’effetto è positivo, i laziali ergono una diga più efficace in mezzo al campo.
Dopo il 74′ si decide la gara. Prima si fa male Valanzano (niente di grave), rilevato da Fellini. Poi Gaggini fallisce la palla del vantaggio ospite. In seguito s’infortuna uno degli elementi più talentuosi dei gialloblu, Eugenio ‘Frecciarossa’ Verratti, uno dei cannonieri, trequartista veloce. Lo rileva il giovanissimo inglese Jimmy Shortall, 18 anni.
Sembra un avvenimento favorevole ai biancomalva e invece proprio Shortall, al 79′, piazza la zampata decisiva: 4-3. Lo Spes sbanda e subisce il quinto: il muro difensivo, il lettone Sandis ‘The Wall’ Sondors, porta infatti a due le lunghezze di vantaggio per i suoi.
Mancano dieci minuti e Gaggini si sgola per spronare i suoi. Risponde presente Matteo Alfarano, che timbra il cartellino e regala ai “muli” ancora un po’ di speranza. Ma ormai le energie sono finite e le emozioni anche.
Oggi è maturata una sconfitta per 5-4, ma la VI Serie profuma di divertimento e di spettacolo.

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Junior – Tentarelli ha solo la giovinezza

Matteo Tentarelli ha 15 anni e 86 giorni: è la caratteristica migliore di questo ragazzo, giunto oggi alla corte di Giuseppe Verdolin grazie ai buoni uffici di Leo Lauriola, che l’ha trovato a Torino.
Per il momento, non ha mostrato doti di rilievo. È scarso in passaggi e può diventare debole in cross. «Qualcosa mi dice che ha qualche skill nascosta in difesa, regia oppure attacco», afferma – forse con troppo ottimismo – lo scout Lauriola.

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Un tentativo per Vincenzo Rusticali

Promozione a 17 anni e 6 giorni per Vincenzo Rusticali, difensore cresciuto nello Spes Mulignano Junior (9 presenze, 1 rete). Un ragazzo che potrebbe interessare a qualcuno, specialmente per la giovane età: «So di poter crescere, spero che un team dimostri di credere in me», ha affermato Rusticali.
Messo in vendita, l’ora della verità cadrà per lui sabato sera.

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Coppa Italia (1): Spes a fatica, ma ce la fa

Lo Spes Mulignano accede al secondo turno di Coppa Italia. Questa è già una notizia, vista l’esiguità dei precedenti: uno solo, nella Stagione 51. Livio Gaggini, che tre anni fa fu decisivo con il suo ingresso in campo, questa volta festeggia la sua sua prima vittoria da allenatore (giocando peraltro 90 minuti). Ma è stata una vera fatica.
Alla SN Arena (Lombardia), gli avversari dello Zemanlandia1 si sono presentati con un 5-4-1 molto coperto e pericoloso in contropiede. Era una delle opzioni considerate da Gaggini (l’altra era il classico 4-4-2), che quindi ha pensato di opporre un 2-5-3 molto forte a centrocampo: tre registi di ruolo (Mergotti, Avesio e Alfarano, il primo leggermente arretrato), due trequartisti (Pasquini e Fasani), un’ala normal che in realtà è un regista (Bompiedi), un’ala verso il centro (il giovane Longinotti) e un difensore offensivo (se stesso). «L’obiettivo era condurre le operazioni il più possibile, per ridurre i rischi». Ma i neroverdi padroni di casa, con l’elvetico Dubler e il polacco Turewicz, riescono egualmente a predisporre un centrocampo all’altezza: fin dalle prime battute si capisce che la linea mediana biancomalva può contare su un predominio limitato, scoprendo però gli altri reparti (in primis la difesa). Non è proprio una gara da “tripla”, ma quasi.
E dire che lo Spes era in grado di sfruttare la prima occasione: su una punizione dal limite, Guido Fasani si avventa sulla palla e indovina lo spiraglio all’8′. Reazione immediata dello Zemanlandia1: il difensore Pierluigi Scarano s’infila alla sinistra dell’attacco lombardo, approfittando degli spazi nella zona (poco) coperta da Gaggini, e realizza l’1-1 al 12′.
È l’ultima emozione del primo tempo, che in seguito langue a centrocampo. La gestione della palla è biancomalva al 56%, troppo poco per dormire sonni tranquilli.
La ripresa prosegue sulla stessa linea di noia. Al 74′ tutti in piedi per sincerarsi delle condizioni di Pasquino: è solo una storta, può restare in campo. Chi esce, per scelta tattica, è invece Bompiedi. Gaggini capisce che bisogna rinunciare a un po’ di regia per un’ala vera, offensiva: entra dunque Marco Cuzzo, nonostante la forma deficitaria. È l’80’.
Cuzzo cambia il corso della gara. Proprio a destra, la sua presenza crea spazio per l’inserimento di Rodrigo Battiato, che fa innamorare i suoi nuovi tifosi con una sassata violenta che vale il vantaggio: 1-2 pochi istanti dopo la sostituzione. Trascorre un altro minuto e – grazie a una supremazia tra i colpitori di testa (ora saliti a sette, grazie a Cuzzo) – lo Spes sfrutta al meglio un corner battuto da Battiato: a liberarsi è Walter Avesio, sempre puntuale. 1-3 all’81’.
Non è affatto finita, c’è da soffrire. Il contropiede dello Zemanlandia1, ben controllato sin qui, riesce a rendersi pericoloso con Kamil Turewicz, che all’83’ dimezza lo svantaggio e mette in apprensione i fan biancomalva. Sono sette minuti lunghissimi. Al termine, però, tanti abbracci e auguri di buon Natale: lo Spes ha realizzato un piccolo sogno sotto l’albero.
Il secondo turno sarà, manco a dirlo, difficilissimo: bisognerà rendere visita, nel Lazio, al Werder Gregna, squadra del medesimo livello dei biancomalva (neopromossa in VI), ma probabilmente più attrezzata e soprattutto nella facoltà di sfruttare il tifo del suo pubblico.