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Ambrogini terzi nel loro campionato

I giovani dell’Ambrosiana hanno concluso al terzo posto la 33ª edizione del campionato “B12”, torneo nazionale a 8 squadre, con 27 punti conquistati in 14 partite (8 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, tradotte in 37 reti realizzate e 25 subite). Un campionato che ha visto l’arrivo in squadra di due interessanti prospetti nel reparto difensivo, il 16enne Eugenio Buonanno e il 17enne Mario Signori, nonché la promozione in prima squadra dell’ala Federico Mattesini e del terzino Saro Di Giacomo, che vanno così ad aggiungersi a Foppa, promosso durante la stagione 63. E molto presto potrebbe essere anche il turno di Gian Maria Foppiani, un altro difensore di livello buono che deve ancora compiere 17 anni.

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Stagione 65: rilancio e giovani le parole chiave

La stagione 64 ha messo in evidenza l’ampio gap esistente tra la VII e la VI serie. Per questo motivo, la società ha impostato una nuova linea strategica, basata su un progetto a lungo termine che prevede molti talenti giovanissimi da far crescere che si spera col tempo possano aumentare ancor di più la competitività dell’Ambrosiana anche nelle serie superiori alla settima. La nuova stagione che si apre domani sera con il I turno di Coppa Italia di VII serie contro il Galacarasau, squadra sarda sulla carta ampiamente alla portata dei biancorossi, è una stagione per certi versi di ricostruzione, a partire dal neo allenatore Guglielmo Munerati, l’ex capitano subentrato a Sergio Zaggia, e da una serie di compravendite che hanno portato a cessioni anche importanti, come quella della punta inglese Hector Thearle, controbilanciate da acquisti molto promettenti come i giovanissimi Giovanni Soldato ed Eugenio Maccarrone, che si sono già messi in evidenza nelle amichevoli di precampionato. Pertanto, l’obiettivo principale non riguarderà prettamente i risultati: non interessa infatti la promozione, ma come detto la crescita dei giovani in una squadra già strutturata con giocatori esperti che gradualmente dovranno essere sostituiti dai primi. E’ ovviamente sottinteso che il minimo sindacale sarebbe quello di mantenere la categoria, tuttavia il girone in cui i biancorossi sono stati sorteggiati sembra a prima vista essere composto da squadre molto forti, tanto che potrebbe benissimo essere scambiato per uno di categoria superiore. Non resta che vedere come se la caveranno questa volta Paloschi e compagni.

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Ottavo posto e addii amari

L’Ambrosiana fallisce l’assalto al settimo posto, chiudendo la stagione 64 da fanalino di coda del girone VI.625 con soli 5 punti conquistati. Il campionato si conclude dunque com’era iniziato: 1-3 in favore della fc ciccio, scesa oggi in campo senza alcun obiettivo se non quello di fare bella figura in un Sant’Ambrogio che ha mostrato ancora una volta l’enorme affetto verso i ragazzi, nonostante la retrocessione (22500 spettatori, praticamente nessun posto vuoto sugli spalti). Ma è dopo il fischio finale che si verifica il momento più toccante: Sergio Zaggia, alla guida della squadra dalla sua fondazione, circa cinque campionati or sono nella stagione 60, ed eroe delle ultime due trionfali stagioni, lascia la squadra come ampiamente anticipato dalla società, salutando tutti commosso e venendo portato in trionfo dai giocatori, tra cui il capitano Guglielmo Munerati, che appende definitivamente gli scarpini al chiodo per ovvie ragioni anagrafiche, festeggiato anch’egli dai compagni che però da domani lo chiameranno “mister”.

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Terzo trofeo per i giovani

I ragazzi allenati dal mister Gigi Balboni hanno conquistato il loro terzo campionato, seppur in formato ridotto. Anche stavolta infatti si trattava di un torneo a quattro squadre, denominato semplicemente “Campionato Giovanile”, vinto dai biancorossi con 16 punti sui 18 disponibili. Tra le nuove reclute, si parla un gran bene del terzino Gian Maria Foppiani, sebbene non abbia ancora compiuto 16 anni, e dell’ala 15enne Franco Angioni, che può raggiungere un livello accettabile. Una cantera produttiva, che però dovrà riuscire a consacrare i suoi talenti anche in prima squadra.

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Stagione 64: obiettivo provarci, ma senza pressione

Ci siamo. Domani sera partirà ufficialmente la Stagione 64, con la consueta partita del I turno di Coppa Italia. I biancorossi sono stati accoppiati all’A.S.D. Mariano Keller, formazione campana giunta sesta nel proprio girone di VI serie nell’ultimo campionato e salvatasi per il rotto della cuffia grazie allo spareggio vinto nel derby contro il Neapolis H.S.C.. Un incontro che si preannuncia equilibrato per valori in campo, ma con un leggero vantaggio rappresentato dal fatto di giocare in un Sant’Ambrogio appena ammodernato, portato a 22500 posti. Per quanto riguarda il girone, l’Ambrosiana è stata sorteggiata nel VI.625: sulla carta con almeno 5 avversari non ci sarebbe partita, ma con un paio la squadra potrebbe dire la sua, sebbene si tratti di un altro debutto in una serie più alta, proprio come la scorsa stagione, con la differenza che le compagini in questa categoria iniziano ad avere un certo spessore. Si dovrà pertanto fare affidamento soprattutto sull’esperienza maturata dai ragazzi fino ad oggi, tenendo presente che alcuni di essi iniziano ad essere chilometrati e bisogna pertanto sperare che non vi siano infortuni importanti che possano rendere ancor più arduo il già difficile cammino che ci aspetta. L’obiettivo non è stato posto dalla società, che stavolta non ha voluto svenarsi troppo economicamente per rafforzare la rosa, anche per questioni di budget limitato e naturalmente ripetere le imprese della stagione 63 sarà impossibile vista la forza delle altre squadre ma, se proprio vogliamo trovarne uno di obiettivo, è quello di fare più punti possibili e poi vedere che posizione si raggiungerà alla fine del torneo. Una cosa è certa: sarà un ottimo test per accumulare ulteriore esperienza. Ad ogni modo, l’esordio avverrà sul campo della fc ciccio, storica squadra lombarda fondata addirittura nel lontano 2007 durante la stagione 32 (praticamente metà della vita dello stesso hattrick), che può vantare 5 titoli vinti, alcuni dei quali in serie che oggi non esistono più per mancanza di club, come la X e la IX. Sul fronte interno, infine, mister Sergio Zaggia, in accordo con il Presidente e la dirigenza, continuerà ad allenare l’Ambrosiana fino al termine di questo campionato, dopo di che lascerà l’incarico, sapendo già quale sarà il suo successore: capitàn Guglielmo Munerati, ormai quasi trentanovenne e dunque al crepuscolo della sua lunghissima carriera da calciatore, che in questa stagione vedrà meno il campo per lasciare più spazio agli altri centrocampisti al fine acquisire maggiori competenze su quello che sarà il suo futuro ruolo, ma allo stesso tempo agirà da supporto in caso di bisogno grazie al suo altissimo livello di esperienza. Come sempre la società augura un buon campionato a tutti e che possa essere ricco di soddisfazioni.

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Anche la VII è nostra!

Grazie al successo per 4-2 sulla LIONELLO RIZZO FBC, l’Ambrosiana vince il suo secondo campionato consecutivo nell’ultimo giorno del 2016, dopo quello conquistato la scorsa stagione in VIII serie. Un traguardo a cui non si aveva minimamente pensato, dal momento che questa era la prima volta dei ragazzi in VII serie. L’idea iniziale era infatti quella di puntare alla salvezza, per poi provare ad essere competitivi nell’arco di due campionati, e solo allora puntare al titolo o quanto meno alla promozione in VI serie. Invece si sono bruciate le tappe, cominciando ad inanellare vittorie dopo vittorie, battendo avversari sulla carta più forti e con più esperienza. La matricola si era trasformata in un vero e proprio spauracchio per le altre squadre del girone 771. Ovviamente in estasi i calciatori, gli artefici di questo autentico miracolo in pieno stile Leicester, ma grande merito va anche all’allenatore Sergio Zaggia, in grado saper creare un gruppo compatto e coeso. Lo scenario del trionfo è un Sant’Ambrogio stracolmo, tutto tinto di bianco e rosso per l’occasione. L’incontro non era per nulla facile, visto che gli ospiti dovevano necessariamente vincere per giocarsi le loro chances di mantenere la categoria. Un orecchio era comunque teso alla partita della 3L Arredamenti, la diretta inseguitrice con cui ci si giocava il campionato, la quale non solo era obbligata a ottenere i tre punti, ma avrebbe anche dovuto sperare in un contemporaneo passo falso da parte dei biancorossi per potergli strappare il titolo al fotofinish. Vista la vittoria, comunque, alla fine quel risultato è diventato ininfluente e al novantesimo si è potuta scatenare la festa in campo e sugli spalti: è stato compiuto un altro capolavoro.

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Tanti auguri Ambrosiana!

Esattamente un anno fa, il 25 novembre 2015, veniva fondata nel pieno della stagione 60 l’Unione Sportiva Ambrosiana. Circa quattro stagioni hattrickiane sono passate da allora, con risultati più che soddisfacenti, sebbene all’inizio si è dovuto soffrire parecchio per arrivare ad avere una squadra in grado di tenere testa a rivali ben più quotate. L’immediato inserimento in un girone molto duro dell’ottava serie ha subito fatto intendere che senza investimenti oculati sarebbe stato impossibile crescere sia a livello di club che di squadra. Il primo campionato, di assestamento, porta comunque ad un buon quinto posto, migliorato con il quarto piazzamento nella stagione successiva, caratterizzata da un turbinio di acquisti e vendite per gettare le basi su cui costruire un gruppo competitivo. A questo punto si trattava solo di potenziare la squadra con giocatori di classe da affiancare a quelli già presenti. Il terzo campionato, che ha visto tra l’altro l’ampliamento della capienza dello stadio come segno di riconoscenza verso i tifosi, coincide con il momento più alto della giovane storia biancorossa: un trionfo netto nella stagione 62 testimoniato dai 42 punti e condito dal titolo di “Pichichi” di Placido Paloschi che gonfia la rete per ben 21 volte in 14 partite. Punto più alto, come detto, che potrebbe essere alzato ulteriormente nella stagione in corso, in cui i ragazzi di coach Sergio Zaggia stanno sorprendendo tutti nel proprio girone di VII serie, dopo il fantastico girone di andata chiuso in testa. E allora tanti auguri Ambrosiana, che possano essere di buon auspicio per altre gloriose vittorie.

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Stagione 63: cercasi salvezza in un girone duro

Sono stati definiti ormai da qualche giorno i gironi delle varie serie per la Stagione 63, che comincerà martedì sera con il primo turno di Coppa Italia e sabato prossimo con la prima giornata di campionato. L’Ambrosiana debutterà sul proprio terreno contro i trentini di ogni maledetta domenica (nome che rimanda ovviamente al famoso film sul football americano), squadra temibile in cui militano forti giocatori di talento e di esperienza. Sorteggio dunque malevolo per gli uomini di Zaggia, che saranno messi subito a dura prova. Per quanto riguarda il campionato, invece, i biancorossi sono stati inseriti nel girone VII.771, valutato dagli esperti di media difficoltà (577° in graduatoria su 1024), la quale sarà però accentuata dal fatto che per l’Ambrosiana si tratta dell’esordio assoluto, mentre praticamente tutti gli avversari hanno già giocato in questa serie se non in serie superiori, e dunque sono più abituati a questi livelli. La speranza è quindi quella di riuscire a lottare per la salvezza, ossia per il sesto posto, che implica un play-out da disputare a fine stagione contro una squadra di VIII serie per cercare di rimanere nella categoria. Come detto, sarà durissima, ma il club, a partire dal Presidente, è eccitato per questa nuova affascinante sfida hattrickiana.

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Titolo e promozione in VII!!!

Mancava un solo punticino per la certezza del titolo. Ne sono arrivati invece tre, come sempre in questa stagione, grazie alla larga vittoria per 6-0 con cui l’Ambrosiana ha regolato la VALDICAVA. Ciò significa dunque promozione diretta in VII serie, senza passare dai play-off, che spettano come da regolamento alla seconda classificata (quindi a La Superba, ormai già sicura anche lei della sua posizione, visto che la terza, megamark, si trova 6 punti dietro a una giornata dal termine). L’obiettivo principale fissato a inizio stagione, ossia finire nelle prime tre posizioni, è stato dunque pienamente raggiunto e addirittura migliorato, ma restano altri due obiettivi minori che potrebbero rappresentare la classica ciliegina sulla torta, per i quali però è necessario aspettare la fine del campionato: l’imbattibilità con en plein di punti (finora siamo a 13 vittorie in altrettante partite) e il titolo di capocannoniere di Placido Paloschi (al momento a quota 20 gol a pari merito con l’attaccante ceco Školoud di La Superba). Se si riuscirà a raggiungerli entrambi, si potrà parlare di stagione perfetta, altrimenti poco male, perché sarà ugualmente festa al Sant’Ambrogio.

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Il mini campionato è degli “Ambrogini”

Il lavoro di scouting comincia a dare i suoi frutti. I giovani dell’Ambrosiana hanno infatti vinto il loro primo trofeo di sempre. Si trattava nello specifico di un mini torneo composto solamente da 4 squadre, tre lombarde (di cui due milanesi) e una toscana, chiuso al primo posto con 13 punti, frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Un girone di breve durata, dunque, ma che ha messo in mostra altri giovani talenti in erba portati in rosa dall’osservatore Zvietich, come i terzini Giovanni Giani e Saro Di Giacomo, il centrocampista Dimitri Cusinato e l’ala Federico Mattesini. Chissà se qualcuno di questi riuscirà un giorno a debuttare in prima squadra…