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Anche Delfanti e Tabarini venduti all’estero

Altri due giocatori sono stati ceduti negli ultimi due giorni e stavolta a fare le valigie sono due difensori: il veterano Mauro Tabarini, uno dei maggiori artefici dei successi biancorossi grazie a prestazioni sempre all’altezza condite occasionalmente da qualche gol, si trasferisce nella fredda Svezia allo Skåne Untied (V serie), e Mario Delfanti, uno degli ultimi “senatori” per permanenza nel club (fu infatti acquistato pochissimi giorni dopo la fondazione), ceduto ai francesi del FC92731, squadra parigina di VI serie che potrà beneficiare della sua duttilità, potendo essere schierato anche come centrocampista o terzino. A loro l’Ambrosiana augura i maggiori successi nei rispettivi club.

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Due giovani assi pagati a peso d’oro

Sono entrambi poco più che ventenni, ma la cifra investita la dice tutta sulla fiducia che la società ha riposto in loro. Stiamo parlando degli ultimi due arrivi in casa Ambrosiana: il portiere Giovanni Soldato, l’acquisto di gran lunga più oneroso della storia del club, che nonostante la giovanissima età ha mostrato di essere un potenziale top-player fra i pali, prelevato dai tedeschi del Rotation Prösen 05, squadra plurititolata di V serie, e la punta Eugenio Maccarrone, in arrivo dal Chindia_TGV (VI serie romena), costato anch’egli non poco. Il mercato in entrata può considerarsi già concluso, mentre invece vi saranno alcune operazioni in uscita, anche per svecchiare una rosa un po’ logora.

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La rivoluzione è cominciata

A pochi giorni dal termine della stagione 64, sono cinque i giocatori che lasciano il club per continuare la loro carriera altrove, la cui cessione ha permesso di rimpinguare le già floride casse societarie. Salutano dunque l’Ambrosiana i due portieri: Davide Bertesina, vera e propria saracinesca nei due campionati consecutivi vinti, che a quasi 30 anni si trasferisce nel vicino Veneto al Lanerossi (VII serie), e Andrea Mozzarelli, storico portiere di riserva purtroppo sempre chiuso dall’ormai ex numero 1 nonostante la giovane età, che dopo quasi cinque stagioni ha deciso di tentare l’avventura all’estero firmando per i francesi dell’Hartbury Knights, squadra neopromossa in VI serie. Per quanto riguarda gli altri, vanno via l’ala Ferdinando Gherarducci, che per una modesta somma si accasa nel Lazio ai Rangers mcandry (VIII serie) e i due attaccanti: Celestino Arcea, spesso confinato in panchina, emigra in Danimarca al R.E. Estate (VI serie, la più bassa), ma soprattutto l’inglese Hector Thearle, che resta comunque in Italia dopo essersi accordato con gli abruzzesi del mark1212 (terzi nel loro girone di VI serie), dopo due stagioni un po’ deludenti in cui purtroppo non è riuscito a esprimersi al meglio viste le poche reti realizzate in maglia biancorossa (perlomeno ha fatto ricavare una buona plusvalenza alla società). Nelle prossime settimane Presidente e dirigenti proveranno a strappare un possibile top player (probabilmente un portiere) da affiancare ai tanti giovanissimi acquistati a campionato in corso.

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Ottavo posto e addii amari

L’Ambrosiana fallisce l’assalto al settimo posto, chiudendo la stagione 64 da fanalino di coda del girone VI.625 con soli 5 punti conquistati. Il campionato si conclude dunque com’era iniziato: 1-3 in favore della fc ciccio, scesa oggi in campo senza alcun obiettivo se non quello di fare bella figura in un Sant’Ambrogio che ha mostrato ancora una volta l’enorme affetto verso i ragazzi, nonostante la retrocessione (22500 spettatori, praticamente nessun posto vuoto sugli spalti). Sebbene la partita avesse poca importanza, è stata ricca di emozioni. Il primo tempo si era chiuso in parità sull’1-1, con Hector Thearle che aveva pareggiato i conti al 38′ dopo che gli avversari si erano portati avanti al 17′. Nella seconda parte, complici anche gli infortuni occorsi a Stramare (gravissimo al polpaccio, addirittura 5 le settimane di stop previste per il centrocampista, ma fortunatamente alcune di esse saranno di off-season) e Tabarini (storta alla caviglia destra che lo terrà fermo per 2 settimane), gli ospiti dilagano segnando altre due reti. Ma è dopo il fischio finale che si verifica il momento più toccante: Sergio Zaggia, alla guida della squadra dalla sua fondazione, circa cinque campionati or sono, ed eroe delle ultime due trionfali stagioni, lascia il suo incarico come ampiamente anticipato dalla società, salutando tutti commosso e venendo portato in trionfo dai giocatori, tra cui il capitano Guglielmo Munerati, ormai prossimo alla quarantina, che appende definitivamente gli scarpini al chiodo per ovvie ragioni anagrafiche, festeggiato anch’egli dai compagni che però da domani lo chiameranno “mister”.

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Un pari d’orgoglio

L’Ambrosiana già retrocessa riesce a conquistare un punto sul campo degli Amigos Borrachos, bloccandoli sul 1-1. I padroni di casa non hanno più alcun tipo di pressione vista la salvezza largamente raggiunta, potendo aspirare al massimo al quarto posto, inutile a fini della promozione. I biancorossi, invece, vogliono salutare la VI serie evitando possibilmente l’ultima posizione. Nonostante le motivazioni siano diverse, il primo tempo termina a reti bianche, anche se sono gli avversari a farsi preferire. Nella ripresa, gli Amigos trovano subito il vantaggio al 52′, ma vengono ripresi dieci minuti più tardi, grazie ad un bolide di Beniamino Tamburrelli, nell’unica sortita offensiva biancorossa. La traversa salva poi il risultato per gli uomini di Zaggia che riescono così a tenere botta fino al triplice fischio dell’arbitro. Questo pareggio permette di portarsi a -1 dall’Astonica Milano, sconfitta pesantemente dalla Juventus 2006 già campione, mettendo dunque nel mirino il settimo posto. La prossima giornata si concluderà finalmente questa travagliata stagione in casa contro fc ciccio, sperando di congedarsi dai propri tifosi con una vittoria.