Stagione 66: un’altra sofferenza in VI serie?

La conquista del terzo campionato nella ancor breve storia dell’U.S.Ambrosiana (fondata appunto solo nella stagione 60, come è stato più volte ribadito) ha testimoniato ancora una volta la bontà del lavoro svolto dalla società, ma al contempo ha scombussolato un po’ i piani che erano stati stabiliti dal management dopo la retrocessione in VII serie al termine della stagione 64. Pochi infatti avrebbero pensato a una promozione immediata, tanto meno ad un’altra vittoria nella stessa categoria, ma piuttosto ad una permanenza più duratura che avrebbe comportato una crescita tranquilla dei ragazzi più giovani. Invece ora ci si ritrova nuovamente ad affrontare la difficilissima VI serie, con la consapevolezza di non essere ancora pronti per questa categoria, soprattutto a causa di questioni economiche che non permettono acquisti di spessore in grado di aiutare i biancorossi a competere a questi livelli. Già il primo avversario della stagione 66 che si affronterà domani sera nella gara valevole per il I turno di Coppa Italia, la Florentia Novarese, fa pensare ad un’altra stagione caratterizzata da tante difficoltà e sofferenze. Lo stesso girone VI.688 in cui l’Ambrosiana è stata inserita parrebbe confermare queste sensazioni: sulla carta infatti, delle sette avversarie, solo una, forse due, possono dare qualche speranza di fare punti agli uomini di Munerati, mentre le altre appaiono decisamente fuori portata. Proprio come successe un paio di stagioni fa. Il mercato è servito solo per portare in rosa altri giocatori molto interessanti, ma ai quali ovviamente manca ancora l’esperienza necessaria per lottare in VI serie: ci si riferisce al difensore Piero Laganaro, al centrocampista inglese Benjamin Ritchie e a quello polacco Gabriel Kosznik, all’ala portoghese Alexandre Correia e all’attaccante olandese Marc-Marie Laurijsen, tutti sotto i 22 anni e tutti acquistati durante la stagione 65. A ciò bisogna aggiungere anche le partenze di Alessio Tilli e Claudio Stramare, colonne portanti del centrocampo biancorosso per molto tempo e protagonisti dei vari trionfi, uomini di grande esperienza ceduti per svecchiare una rosa che stava accumulando un’età media piuttosto alta insieme a qualche infortunio di troppo. Inutile fissare degli obiettivi, pertanto, questi verranno decisi solo a stagione in corso a seconda dei risultati che, magari, saranno ancora una volta sorprendenti. Con l’Ambrosiana nulla è impossibile.

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