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[Campionato] 05/63

IL CORRIERE VIRTUSSINO

 

Squadra G V P S GF GS ± Pti
1. Virtus Roma 2006  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo Online 5 4 0 1 17 6 11 12
2. Darrowby FC  Sta partecipando alla Coppa Appennini 5 4 0 1 14 7 7 12
3. Vlnius F.C. pau 5 3 1 1 11 9 2 10
4. Sushi Bilancino  Sta partecipando alla Coppa Appennini 5 3 0 2 11 8 3 9
5. F.C. Carbonile  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo Online 5 1 1 3 11 15 -4 4
6. Real Maracanà pub  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo 5 1 1 3 10 16 -6 4
7. A.S.D. Passariano Online 5 1 1 3 6 14 -8 4
8. La Baia Degli Squali F.C.  Sta partecipando alla Coppa Appennini 5 1 0 4 7 12 -5 3

 

Ultima giornata
A.S.D. Passa – Virtus Roma 0 – 4
Darrowby FC – Real Maracanà 4 – 0
tumulti fuori dallo stadio, si prevede contestazione contro dirigenza e giocatori F.C. Carboni – Vlnius F.C. 2 – 2
Perdere questa significa mettere un piede nella fossa !!! La Baia Degl – Sushi Bilanc 0 – 3

Prossima giornata Aggiungi turno al Live
Real Maracan – La Baia Degl HT Live
Sushi Bilanc – A.S.D. Passa HT Live
Virtus Roma  – F.C. Carboni un tempo sognavo, ora sono realista (cit.) Formazione  HT Live
Vlnius F.C. pa – Darrowby FC HT Live

 

 

 

Quinta Giornata: il turno

In prossimità del giro di boa la classifica ha deciso di spaccarsi. L’importanza di questo ultimo turno è fondamentale per iniziare a disegnare le trame inerenti la stagione. Il quartetto di testa decide di allungare relegando la zona play out e retrocessione a cinque lunghezze. Un margine non di sicurezza, vista l’aleatorietà marcata di questo campionato (basta fare due passi falsi per finire dalle stelle alle stalle) ma che delinea chiaramente quali tipo di percorso affronteranno le contendenti. Volendo mostrarci atipici ed originali, ponendo in secondo piano la corsa al titolo, la nostra prima analisi è sulla zona retrocessione; il famoso “fazzoletto di punti” divide le squadre che attualmente si giocherebbero l’ultima chance ai play out da quelle condannate alla sesta serie. In tal senso, non si può che definire provvidenziale il pareggio strappato a venti minuti dalla fine da F.C. Carbonile contro Vlnius F.C. pau, in una partita tra le mura amiche che stava assumendo contorni alquanto tragici. Dati alla mano è difficile stabilire per i tifosi toscani se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto: la reazione dei loro beniamini, in evidente involuzione tecnica e tattica, c’è stata, a testimonianza che la squadra sebbene in crisi non ha mollato gli ormeggi, resta a questo punto da capire se basteranno i nervi per riuscire a salvare capra e cavoli. Di suo il match contro Vlnius F.C. pau non era sulla carta la partita da vincere a tutti i costi, viste le diverse ambizioni ed il passo diverso fin qui mostrato dalle due squadre ma sicuramente recuperare una partita così delicata contro un avversario ostico evidenzia quantomeno le basi giuste per provare a salvare la stagione. Osservando la classifica possiamo ipotizzare che per i gialloverdi l’obiettivo tranquillità (quarta posizione) appare fuori portata mentre per quanto riguarda i pugliesi, carenti di cinismo e cattiveria in questa ultima uscita, ogni discorso relativo alle zone alte resta aperto, potendo tranquillamente ambire al primo posto, distante solo tre punti.

Chi ancora può sperare ma sembra ormai con l’acqua alle caviglie è La Baia Degli Squali F.C.: il passo falso in casa, dove questo campionato ci ha indicato che non si deve sbagliare, non condanna di certo i marchigiani ma ne complica indubbiamente la vita. Queste sono le partite dove gli squali devono fare punti, questi sono gli scontri dove la mancanza di risultati positivi ed il peggioramento della differenza reti possono essere incisivi sulle sorti del campionato. Nulla da eccepire alla formazione ospite, abilmente strutturata su un efficace possesso, che con una mediana di qualità nettamente superiore agli avversari, ha dettato sin dall’inizio i ritmi della gara senza dare mai agli opponenti la minima possibilità di tentare un recupero; valutando i risultati sin qui ottenuti, possiamo dire che in questo caso la posizione di classifica rispecchi fedelmente la qualità delle due formazioni: Sushi Bilancino, attrezzata con un centrocampo di qualità appoggiato su una solida difesa (troppo leggera in attacco, volendo andare ad esaminarne gli eventuali punti deboli) può ambire ad una salvezza tranquilla finanche a un gradino superiore rispetto all’attuale posizione mentre La Baia Degli Squali F.C., attualmente competitiva solo nel reparto offensivo (viste le difficoltà il 2-5-3 è veramente il modulo migliore?) mostra quelle lacune nella costruzione del gioco che ne condannano inevitabilmente le prestazioni: la zona spareggi è a un solo punto, basta solo riorganizzarsi e mettere mano lì dove ce n’è bisogno, cercando di aprire un poco i cordoni della borsa, giacchè il campionato è ancora lungo ma nel girone di ritorno spesso si raccoglie quel che si è seminato in quello di andata.

Dai piani bassi a quelli alti: Darrowby FC non si accontenta di stare in alto ma punta all’attico. Gli emiliani, come da tradizione nella serie, sfoggiano un calcio concreto, a tratti spettacolare, proponendo una qualità in mediana che pochi nel girone possono contrastare. Ci si chiede cosa potrebbe fare questa squadra se avesse in avanti un maggior peso. I dati dei biancoazzurri fanno riflettere: un centrocampo che spesso raggiunge un livello splendido, una difesa impermeabile che conta solo sette reti al passivo ed un totale di reti realizzate secondo solo ai primi in classifica. Probabilmente un puntero di peso, là davanti, potrebbe garantire a nostro avviso agli Emiliani la promozione diretta (non è difatti un caso che il primo giocatore a comparire nella classifica marcatori è Dario Zebra Zebedeo con solo tre reti realizzate). tanta sostanza quindi da completare con la classica ciliegina, effettivamente troppo difficile da digerire per una formazione onesta come Real Maracanà pub che sebbene equilibrata nei reparti, sembra valori alla mano (non ce ne vogliano i tifosi) non all’altezza della categoria. Ovvio che giocare in trasferta contro una schiacciasassi limita notevolmente le prestazioni dei propri reparti ma è ineccepibile che un buono di media a centrocampo, sebbene fuori casa, non può essere il valore giusto per andare in paradiso, alla luce dei numeri sviluppati dal pacchetto arretrato ed offensivo: servono soldi e nuove idee, prima che la situazione diventi irrecuperabile.

Virtus: il match

Tre punti nelle ultime tre partite, di cui sei conquistati in due trasferte consecutive disputate nelle rispettive ultime due settimane: nessuno poteva aspettarsi un simile rendimento dalla squadra neroverde, neanche il più ottimista dei tifosi. Indubbiamente in questi risultati si vede chiaramente la mano dell’allenatore: Antonio Fernández Pacheco è riuscito a costruire una macchina capace finalmente di interpretare varie tipologie di gioco, contando su due moduli precisi in grado di rivelarsi competitivi in categorie complesse come la quinta serie. Possesso, difesa ed attacco sono le tre fasi che la compagine romana sembra elaborare con estrema facilità, mostrando una duttilità figlia del lavoro del mentore ispanico che mai si era vista in tante stagioni disputate; l’equilibrio dei reparti, nonostante una minusvalenza in attacco, permette all’undici romano di essere sempre in partita, applicando alla perfezione i dettami del proprio allenatore (peccato che questo non si sia manifestato nelle coppe, sebbene da sempre il campionato risulti primo tra gli obiettivi). Nell’ultima uscita i virtussini hanno giocato un calcio efficace, maturo che non ha mai lasciato in bilico l’incontro: l’agile 3-5-2 capitolino ha contenuto con facilità le velleità avversarie, orchestrando il gioco con determinazione e ritmo, scandendo con efficacia i minuti fatali senza lasciare agli opposti un qualsiasi tentativo di reazione. Alla fine dei conti abbiamo in tabellino sette occasioni da rete per gli ospiti, a fronte di solo tre generate dai locali: numeri da primo posto. Rimaniamo dell’idea che la chiave tattica del gioco nero verde sia l’intuizione del mister di posizionare P. Voight nell’insolita posizione di attaccante arretrato: l’ala italiana, capace nel palleggio ma importante nel sostenere la costruzione del gioco in mediana e le sortite dell’unica punta di ruolo, in questo momento è l’elemento vincente della stagione. Risultato troppo severo a nostro parere per i padroni di casa che dati alla mano sono scesi in campo mostrando valori di tutto rispetto, in confronto ad altre squadre sin qui esaminate: l’attacco appare alquanto inadeguato, ma centrocampo e difesa hanno esibito numeri che se non fanno sperare in una salvezza diretta, possono essere utili per giocarsi la griglia play out.

Virtus: Post Match

Parlare di tattica nel postmatch dopo tre vittorie consecutive è sempre piacevole, ed il buonumore di mister Antonio Fernández Pacheco ne è la prova.

R. Messina – Radio Cuoreneroverde: ” Quando il 451 sembra il modulo definitivo….arriva il 352….”

R. ” In queste stagioni ho cercato di allestire una squadra capace di mutare pelle….puntare su un solo modulo spesso ci ha fatto dominare i campionati ma si è rivelato un limite quando siamo stati chiamati ad affrontare sfide più grandi…..passare dal 352 al 451, grazie anche alle caratteristiche della rosa, è quell’arma in più che ci ha permesso di raccogliere ad oggi più di quello che auspicavamo. La strada resta questa….arrivando magari a poter interpretare allo stesso modo anche tre moduli”

A. Guidetti – Il Messaggero ” Il merito di queste prestazioni è di tutti ma analizzando nello specifico, il posizionamento di P. Voight come trequartista risulta ad oggi essere un colpo di genio”

R. “Intuizione, colpo di genio, botta di c..o, fate voi…posso solo dirvi che lui è in rosa l’unico con le caratteristiche idonee a quel tipo di ruolo…..la sua duttilità è fuori dal comune….ala TM, ala pura, intermedio di centrocampo a supporto degli esterni, trequartista … tutti ruoli che può interpretare con efficacia….i cali stagionali sicuramente nel prosieguo ne limiteranno l’efficacia ma ad oggi, lo dicono i numeri, come trequartista è devastante….e ne dobbiamo trarre profitto il più possibile”

Gdp75 – Il Corriere Virtussino: ” Eliminiamo frasi fatte e rituali scaramantici….tre vittorie consecutive, due vittorie consecutive fuori casa…primo posto….la fascia di competenza non sembra essere quella della lotta salvezza….”

R. ” I numeri ci esaltano ma non ci consacrano….fermi tutti…siamo solo al quinto turno….a soli tre punti dalla quarta…certo, non vogliamo essere ipocriti…il divario con le ultime due ed il distacco dalla zona spareggi/salvezza non è considerevole ma importante…ma basta poco per sbagliare…per mangiarsi tutto…..stiamo correndo per aumentare il distacco…contiamo di farlo fino alla fine…ma prima o poi il distacco diminuirà…ecco perchè il vero dato importante non è la prima posizione ma che stiamo costruendo bene, adesso, la nostra possibilità di salvezza”

G. Papini – La Gazzetta dello Sport : ” Fermo restando le indubbie scelte tattiche vincenti, una seconda punta di peso porterebbe vantaggi o svantaggi, alla luce della classifica che vede la Virtus come il miglior attacco della serie?”

R. “Esistono degli equilibri che a volte, quando si raggiungono, non vanno toccati…..Ovvio, a chi non dispiacerebbe un cannoniere da venti reti? ma poi, questo effettivamente non mi porterebbe a ritoccare il tutto? Normale che non si sia raggiunta la quadratura del cerchio ma per adesso va bene così…..ripeto, mi servono…cerco…alternative tattiche…..opzioni…..non stravolgimenti o colpi ad effetto per le pagine dei quotidiani e gli sponsors. L’equilibrio non è solo tattico ma anche mentale….gestisco non solo il calciatore ma anche l’uomo…..e questi uomini fin qui hanno meritato….va sempre tenuto a mente”

 

 


 

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[Campionato] 04/63

 IL CORRIERE VIRTUSSINO

Squadra G V P S GF GS ± Pti
1. Virtus Roma 2006  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo Online 4 3 0 1 13 6 7 9
2. Darrowby FC  Sta partecipando alla Coppa Appennini Online 4 3 0 1 10 7 3 9
3. Vlnius F.C. pau 4 3 0 1 9 7 2 9
4. Sushi Bilancino  Sta partecipando alla Coppa Appennini 4 2 0 2 8 8 0 6
5. Real Maracanà pub  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo 4 1 1 2 10 12 -2 4
6. A.S.D. Passariano 4 1 1 2 6 10 -4 4
7. La Baia Degli Squali F.C.  Sta partecipando alla Coppa Italia 4 1 0 3 7 9 -2 3
8. F.C. Carbonile  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo 4 1 0 3 9 13 -4 3

Ultima giornata
Sushi Bilanc – Virtus Roma 0 – 3
Real Maracan – A.S.D. Passa 2 – 2
speriamo....Darrowby F – F.C. Carboi precedenti, lo stato di forma pessimo, la contestazione dei tifosi... ottime premesse insomma 3 – 2
Vlnius F.C.  – La Baia Degl 4 – 1

Prossima giornata Aggiungi turno al Live
A.S.D. Passa – Virtus Roma FormazioneHT Live
Darrowby FC – Real Maracanà HT Live
tumulti fuori dallo stadio, si prevede contestazione contro dirigenza e giocatoriF.C. Carboni – Vlnius F.C. HT Live
Perdere questa significa mettere un piede nella fossa !!!La Baia Degl – Sushi Bilanc HT Live

Quarta Giornata: il turno

Largo ai giovani, verrebbe d’istinto affermare, scorrendo una classifica che impietosamente punisce ben due (su tre) tra le formazioni veterane della serie.

Come tutti si aspettavano, con le recenti promozioni e retrocessioni, un inevitabile cambio generazionale in seno al campionato prima o poi sarebbe arrivato ed alla luce degli ultimi risultati pare evidente che il processo stia iniziando. Ovviamente è ancora presto e spesso la categoria ci ha mostrato come nulla è deciso fino alla fine ma di certo, quando parliamo di un refresh della serie, non ipotizziamo una malinconica dipartita delle due formazioni storiche, quanto la perdita della loro leadership all’interno di un torneo che fino a poco tempo fa le vedeva protagoniste. Dati alla mano, sebbene arrivino informazioni di ridimensionamento delle rose e tagli all’ingaggio, reputiamo comunque difficile che le squadre di cui stiamo parlando, La Baia Degli Squali F.C. e F.C. Carbonile finiscano nelle torbide acque della retrocessione, avendo esperienza tale da poter invertire il trend negativo nelle successive dieci partite ancora da disputare; altresì importante è valutare questa situazione per delineare l’eventuale griglia promozione: se le veterane, candidate ad inizio stagione come pretendenti al trono, stentano, chi potrebbe essere degno dello scettro di fine torneo?

Una candidata ideale è sicuramente Darrowby FC , unica nel lotto delle squadre già presenti nella serie a tenere alta la bandiera delle formazioni veterane confermando sin qui gli ottimi risultati conseguiti nei campionati precedenti; dopo aver castigato La Baia Degli Squali F.C ha completato l’opera affondando  F.C. Carbonile lanciando un messaggio chiaro: l’alfiere delle formazioni storiche è in terra emiliana ed è griffata biancoblu.

Quello che accredita maggior consensi nei riguardi degli Emiliani è la compattezza nel perseguire il risultato: tenaci contro gli attuali primi in classifica, mattatori e cinici in casa di La Baia Degli Squali F.C, i biancoblu hanno conquistato i tre punti contro i toscani confrontandosi apertamente contro il valido palleggio avversario, reagendo con esperienza allo svantaggio, riuscendo poi stringendo i denti a mantenere il vantaggio di un goals foriero dei tre punti finali.Doti proprie di una squadra matura che ben costruita intavola un organico in grado di mettere in difficoltà l’avversario indipendentemente dal modulo o dalle tattiche con cui viene offesa; l’esito finale della partita in realtà non boccia neanche la formazione ospite che attualmente invisa alla buona sorte ha affrontato l’incontro nel giusto modo, sebbene affidarsi all’inventiva ci sembri con il senno del poi quella sbavatura che potrebbe aver fatto pendere l’angolo della bilancia a favore dei padroni di casa: riuscire ad ottenere un risultato di tutto rispetto fuori casa, avendo il gap di un solo punto con il possesso degli avversari, potrebbe aver generato quell’occasione in meno che potrebbe costare cara alla panchina di mister Francisco Serrano.

In questo anomalo inizio di stagione non si può ignorare il passo dell’altra neopromossa: Vlnius F.C. pau. I Pugliesi sembrano aver preso le misure alla categoria superiore mostrando l’irriverenza dei giovani a discapito di chi ha più esperienza. La secca quaterna ai danni di La Baia Degli Squali F.C, se da un lato certifica la crisi nera della formazione che con brillantezza mantenne nel passato torneo il posto nella serie, dall’altro evidenzia le peculiarità dei padroni di casa, armati adeguatamente per provare ad ambire a qualcosa di più della zona salvezza. Quello che risalta di più analizzando l’incontro, non è di per sè il risultato, quanto i valori esibiti a fine match: ne esce fuori una squadra ben equilibrata nei reparti, solida in mediana e capace di sviluppare il gioco appoggiandosi ad una difesa ben solida, troppa roba per La Baia Degli Squali F.C alle prese con la riorganizzazione interna che nel tempo sembra assumere contorni ed aspetti sempre più tragici: occhio, bisogna essere sempre in allerta, perchè un reparto arretrato roccioso, non può essere garanzia di salvezza, se non si fa girare un minimo la palla o non si ha un pacchetto offensivo capace di sfruttare le occasioni generate.

L’unico pareggio di giornata è ad opera delle due formazioni che ad oggi sembrano nascondersi nella serie, rendendo difficile ogni tipo di valutazione: Real Maracanà pub e A.S.D. Passariano galleggiano nel campionato senza dare chiari segnali delle loro potenzialità ed ambizioni dando vita ad alti e bassi che rendono difficile qualsiasi analisi, complicando ogni ipotesi: potrebbero risvegliarsi improvvisamente, sbracare definitivamente o restare lì nel mezzo, togliendo qualche punto dispettosamente senza stravolgere la propria vita. Restiamo in attesa.

Concluso questo quarto turno, il dato rilevante è che una sola squadra è ancora in gioco nella principale coppa Nazionale: aspetto non di poco conto, poichè da sabato prossimo, il provvidenziale pic settimanale potrà essere giocato da una sola formazione su otto, cosa fondamentale in un campionato che nel suo complesso, ad oggi, si dimostra vivo e scoppiettante.

Virtus: il match

La posizione in testa alla classifica coincide con la prima affermazione fuori casa della truppa nero verde.

Padroni dell’incontro dall’inizio fino alla fine, con ben nove azioni generate contro quattro, i romani portano a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza.

Strutturata su un modulo più dinamico ed offensivo, la Virtus ha ammazzato l’incontro soffocando l’avversario in fase di possesso, grazie anche al grande sacrificio di Voight che seppur fuori ruolo, ha interpretato alla perfezione il compito di attaccante arretrato, supportando il centrocampo e spalleggiando nel migliore dei modi l’unica punta vera schierata in campo. Gli avversari, chiusi in una coraggiosa difesa, non senza qualche problema di confusione generato probabilmente da un assetto tattico provato poche volte nelle settimane precedenti, hanno resistito all’impeto degli ospiti salvo poi capitolare senza dare alcuna speranza di ripresa ai tifosi amici; pregevole il lavoro svolto sulla fascia, come terzino di contenimento, da G. Ferrazzano che seppur nato come difensore centrale, senza stupire ha mantenuto la posizione garantendo impermeabilità al reparto arretrato. Menzione d’onore, non ce ne vogliano gli altri, per J. Palocci che portandosi sulle spalle l’intero attacco per l’ennesima volta, si è dimostrando utile ed importante con la zampata giusta al momento giusto: non sarà un bomber ma nella gestione della partita si rivela sempre un elemento fondamentale.

Alla luce di questo risultato la delusione per la (ingiusta) eliminazione in Coppa Italia sembra essere stata subito lasciata alle spalle ma ora nascono nuovi dubbi: non potendo più sfruttare il bonus di coppa, il mister dovrà cambiare qualcosa? Valutando gli inevitabili cali stagionali, questa squadra che fino ad ora ha brillato, saprà farsi valere allo stesso modo per tutta la competizione, senza metter mano al portafogli o cambiare programma d’allenamento? La domanda ai posteri, in attesa della prossima, dura trasferta di sabato.

Virtus: Post Match

Antonio Fernández Pacheco è il ritratto della felicità, cosa alquanto strana che ci fa immaginare l’imminente manifestazione di qualche miracolo in terra italica.

“Stavolta ogni tessera è andata perfettamente ad incastro: avevo dati utili per poter impostare l’incontro sul nostro centrocampo, praticando un gioco più snello ed offensivo, rinunciando al quarto difensore in favore di una seconda spalla in attacco…..è andata bene….”

G. Papini – La Gazzetta dello Sport : “Partita mai in discussione davanti ad un avversario forse troppo rinunciatario…i tre punti sono più nei vostri meriti o nei loro demeriti ?”

R. “L’avversario imposta la sua tattica, dopo concorrono vari fattori….l’applicazione corretta della stessa, gli eventi della partita, la prestazione di chi affronti…nello specifico siamo stati bravi noi e coraggiosi loro nel tentare un assetto che ci disorientasse….è il lancio della moneta, e stavolta è stato favorevole a noi”.

Gdp75 – Il Corriere Virtussino:” Il passaggio al 3-5-2 e l’accantonamento del 4-5-1 è in parte dovuto all’eliminazione in Coppa Italia?”.

R. “Voi ed i tifosi, come ho detto spesso in passato, valutate giustamente prima il risultato e poi la prestazione……io devo fare il contrario….quella è stata una partita sfortunata, dove siamo stati superiori ma evidentemente non efficaci al punto giusto da farla nostra….ma la squadra si era comportata bene……in questa di campionato comunque avrei adottato il 3-5-2…avevo bisogno di maggior manovra contenendo meno ed offendendo di più”.

R. Messina – Radio Cuoreneroverde: “In che “taglia” bisogna misurare le ambizioni attuali?”.

R.“Direi sempre “S”…..stiamo mettendo punti in cascina non per il primato ma per la salvezza…già in passato questa squadra è retrocessa con quindici punti quando si riteneva che questi bastassero per salvarsi…non abbiamo vertigini di alta classifica….se volete sognate voi….noi dobbiamo rimanere ben svegli…e di questo, dal Presidente, ai giocatori, fino a me ne siamo tutti consapevoli”.

A. Guidetti – Il Messaggero “La seconda Coppa nazionale sarà affrontata con maggior scioltezza?”.

R.“Abbiamo…ho degli obblighi….nei confronti di chi si allena ogni giorno con professionalità aspettando il suo momento in funzione delle esigenze della squadra……nei confronti dei tifosi che si aspettano sempre risultati positivi….nei confronti della società che desidera avere riscontro sul campo ma anche nel bilancio ed in allenamento….è un lavoro duro, difficile, sono ben pagato per farlo e mi comporterò fissando priorità nel rispetto di tutti….non snobberemo la Coppa ma altri, giustamente, avranno ora maggior spazio”.

 

 


 

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[Campionato] 02/63

IL CORRIERE VIRTUSSINO

 

 

Squadra G V P S GF GS ± Pti
1. La Baia Degli Squali F.C.  Sta partecipando alla Coppa Italia Online 2 1 0 1 6 3 3 3
2. Virtus Roma 2006  Sta partecipando alla Coppa Italia Online 2 1 0 1 6 3 3 3
3. F.C. Carbonile  Sta partecipando alla Coppa Italia 2 1 0 1 6 6 0 3
4. Darrowby FC  Sta partecipando alla Coppa Appennini 2 1 0 1 5 5 0 3
5. Sushi Bilancino  Sta partecipando alla Coppa Appennini 2 1 0 1 4 4 0 3
6. Real Maracanà pub  Sta partecipando alla Coppa Italia 2 1 0 1 5 6 -1 3
7. Vlnius F.C. pau  Sta partecipando alla Coppa Italia 2 1 0 1 3 5 -2 3
8. A.S.D. Passariano  Sta partecipando alla Coppa Appennini 2 1 0 1 3 6 -3 3

 


 

Ultima giornata
La Baia Degl – A.S.D. Passa 4 – 0
Darrowby FC – Virtus Roma 20 3 – 2
Real Maracan – F.C. Carboni siamo rimasti solo noi della vecchia V.. mi sento vecchio 4 – 3
Vlnius F.C.  – Sushi Bilanc 3 – 1

 

Prossima giornata Aggiungi turno al Live
A.S.D. Passa – Vlnius F.C. HT Live
voglio il pienone per il derby! F.C. Carboni – Sushi Bilanc HT Live
La Baia Degli  – Darrowby FC HT Live
Virtus Roma  – Real Maracan Formazione  HT Live

Prima giornata: il turno

Fattore “C” è la prima valutazione all’indomani della seconda giornata di campionato.

Nessuna intenzione di esser volgari, identificando come “C” la parola “campo”; le mura amiche ad oggi risultano essere ancora il fattore determinante, laddove dopo due turni stagionali, non si registrano pareggi o vittorie esterne ma solo affermazioni di volta in volta delle squadre impegnate sul proprio campo.

Probabilmente l’effetto di Coppa ed il relativo PIC hanno contribuito a questo fenomeno, sebbene sia corretto precisare che ad oggi cinque squadre su otto sono impegnate nella massima competizione del martedì sera.

Sostanzialmente il torneo ci presenta, facendo riferimento alle osservazione degli utenti veterani nella serie, il medesimo canovaccio: campionato difficile ed equilibrato dove solo il lungo termine potrà fornirci le prime indicazioni per iniziare ad ipotizzare il finale di questa lunga competizione.

Coloro che si aspettavano conferme dalle formazioni che si erano messe in evidenza nella prima giornata, sono rimasti delusi: Sushi Bilancino e Virtus Roma 2006 (ahinoi) non sono riuscite a ribadire quanto di buono espresso il sabato precedente, capitolando tra le mura “nemiche” , seppur con prestazioni differenti.

Il risultato forse più sorprendente, valori alla mano, resta a nostro avviso la sconfitta di F.C. Carbonile che nella settimana scorsa aveva ben figurato in uno dei big match, mettendo in cassa i tre punti faticosamente guadagnati contro La Baia Degli Squali F.C.. Raramente in quinta serie (evidentemente la nostra esperienza a questi livelli è limitata) abbiamo visto la squadra ospite pareggiare e superare i valori della squadra di casa (prevalendo ad esempio nel possesso) capitolando; a questo punto il dubbio sorge spontaneo: dove nasce tale risultato, dai meriti dei Siciliani o dai demeriti dei Toscani? C’è tempo per trovare risposte, la classifica permette seconde possibilità a tutti in questo momento.

Avendo citato La Baia Degli Squali F.C., attualmente capolista insieme ai nostri amati, è logico menzionare il secco 4-0 con cui i gialloblù hanno stordito l’undici friulano di A.S.D. Passariano: i padroni di casa, nella negativa trasferta del primo turno, avevano comunque ben figurato lottando fino all’ultimo e questo sabato, tifosi ed addetti ai lavori, attendevano ulteriori risposte sulla qualità ed il carattere della rosa; il tondo risultato, ai danni di un avversario mai in partita ma dagli interessanti contenuti, è la certificazione che gli squali possono dire la loro per una stagione da vertice.

Passando ad ambizioni iniziali diverse, lungo dev’essere stato il sospiro dei tifosi di Vlnius F.C. pau al triplice fischio: i fantasmi e le paure generati dalla quaterna subita in terra romana sono stati cancellati da una prestazione brillante, di carattere (visto l’iniziale svantaggio) degna di chi può avere quantomeno la pretesa di potersi giocare la salvezza diretta; i pronostici probabilmente accreditavano maggiori possibilità a Sushi Bilancino, apparso in questa prestazione del fine settimana meno lucido e brillante nei movimenti e nella gestione della palla ma come dicevamo, ad oggi non tutto è perduto.

La questione ora appare evidente: sarà più importante fare punti fuori casa o confermarsi nei turni tra le mura amiche? Il dilemma sembra semplice ma si dimostra alquanto complesso: perdere il fattore campo potrebbe pesare all’indomani di una competizione dove almeno nel girone di andata conquistare i tre punti interni è d’obbligo, visto che raccoglierne fuori sarà alquanto difficile. Così, impegni di coppa in arrivo, la palla passa nuovamente alle quattro squadre che hanno disputato il primo turno sul campo amico: perdere punti sabato prossimo potrebbe essere un guaio.

Virtus: il match

Una sconfitta resta sempre una sconfitta ma spogliandosi dei panni del tifoso spesso si deve andare oltre il risultato per analizzare la prestazione.

La squadra nero verde paga pesantemente i primi dieci minuti della ripresa, dove la mancanza di reattività e di lucidità, hanno permesso alla cinica squadra locale di assestare l’uno due utile per proteggere fino alla fine i tre punti.

Partita dai due volti quella giocata alla James Alfred Wight Arena dove nel primo tempo i contendenti hanno mostrato maggior disciplina tattica ed attenzione, regalando un equilibrio curioso tra due moduli, il 253 locale ed il 451 ospite, concettualmente all’opposto, spezzato successivamente nella seconda frazione dove l’ansia del risultato ha stravolto schemi e ordini, favorendo maggior spettacolarità ed emozioni. I biancoazzuri hanno trovato l’unica chiave idonea a scardinare la ferrea difesa avversaria, osando con un modulo estremo che alla fine, seppur senza qualche sussulto, ha premiato gli eroi di casa. Valori alla mano nulla si può rimproverare all’undici romano, che ha degnamente contenuto l’impeto degli avversari per 45 minuti, riuscendo dopo la folle caduta a restare in partita fino all’ultimo minuto, grazie anche alla lodevole prestazione di José Fernando Palocci, chiamato a colpire nelle fasi finali gli avversari passati ad un più robusto 352 a protezione del risultato. Importante il lavoro sulla fascia di F. Bindewald e G. Gas catechizzati al difficile compito di supportare le folate offensive di G. Laloi sulla fascia scelta dal mister locale per concentrare il massimo sforzo d’attacco, ed i risultati si sono visti. Guardando in casa virtussina, tatticamente la squadra ha adottato a nostro avviso l’atteggiamento più corretto: inserire sei difensori di cui due in mediana come nella prima di campionato, avrebbe significato consegnarsi al possesso degli avversari già preventivato superiore. Restano ancora dei dubbi relativamente all’utilità di altri due acquisti che possano permettere alla squadra di poter schierare anche un 352 efficace o di caricare un lato d’attacco senza alzare l’ala, laddove, come in questa ultima partita, avere possesso può rivelarsi fondamentale quanto avere una difesa granitica. Classifica sottomano quindi nessuna apprensione in casa nero verde, mantenendo il proposito di affrontare i problemi uno alla volta: ora c’è la Coppa Italia, poi si vedrà.

Virtus: Post Match

Sereno e per nulla deluso, mister Antonio Fernández Pacheco dice la sua sull’incontro.

” Mi aspettavo che ci avrebbero attaccato su un lato ed avevo il problema di garantire il possesso minimo utile a garantirci almeno qualche azione….alla fine, realizzare due marcature su cinque eventi registrati, non è male. Ho dovuto rinunciare ai due difensori in mediana, la qualità dei loro centrocampisti ci avrebbe schiacciato…peccato per quei dieci minuti fatali….ma le partite sono così….ci sono i tuoi errori ma, è bene ricordarlo, c’è anche la bravura del tuo avversario. Molti pensano che subire tre reti con uno schema difensivo così compatto evidenzi qualche difetto da eliminare…..nulla è perfetto….ma alla fine, quando il tuo avversario ti attacca con maggior possesso e un tridente ben organizzato, non subire goals è impensabile”

G. Papini – La Gazzetta dello Sport : ” La loro tattica era stata individuata ma pochi si aspettavano un 253 con trequartista e attaccante verso l’esterno…tornando indietro, sapendo di questo schieramento, cambierebbe qualcosa?”

R.” Ah ah ah ah ah! Certo, all’indomani di una sconfitta, potendo tornare indietro, chi non cambierebbe qualcosa? No, stiamo giocando ed allora giochiamo…..se avessi saputo che avrebbero rinunciato a difendere forse avrei cercato meno potenza offensiva e più possesso….ma devo dire che anche così, non eravamo schierati male”

Gdp75 – Il Corriere Virtussino: ” Mister, che impatto ha avuto questa sconfitta? Molti ambivano anche ad un pareggio, per confermare quanto di buono dimostrato nella prima giornata….”

R. ” Le sconfitte fanno sempre male…ma bisogna essere consapevoli di come maturano ed in quale contesto….ci può stare….ripeto….avrei preferito perdere senza rovinare novanta minuti in dieci…ma alla fine è una riflessione che non faccio, perchè negherebbe i meriti dell’avversario…..entrambi abbiamo fatto la nostra partita. Sappiamo che è dura, quindi nessuna depressione o isterismo collettivo”

A. Guidetti – Il Messaggero “Martedì arriva subito un altro impegno…la Coppa Italia è un utile diversivo o un ostacolo per il campionato?”

R. “La Coppa Italia è una molteplice opportunità….permette di scendere subito in campo cancellando i pensieri della sconfitta e obbligandoti a concentrarti su altro…..permette ai tifosi di avere una chance di rivalsa nell’immediato e porta i soldi nelle casse…..non può essere un ostacolo…ovvio poi che si debbano fare delle scelte di formazione…..ma più turni giochi…meglio è”

R. Messina – Radio Cuoreneroverde: ” All’indomani di questa sconfitta, è cambiato qualcosa?”

R. “Si, la settimana sul calendario….”

 

 


 

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[Campionato] 01/63

IL CORRIERE VIRTUSSINO

 

 Serie V.199 G V P S GF GS ± Pti
1. Virtus Roma 2006  Sta partecipando alla Coppa Italia Online 1 1 0 0 4 0 4 3
2. Sushi Bilancino  Sta partecipando alla Coppa Italia 1 1 0 0 3 1 2 3
3. A.S.D. Passariano  Sta partecipando alla Coppa Italia 1 1 0 0 3 2 1 3
4. F.C. Carbonile  Sta partecipando alla Coppa Italia 1 1 0 0 3 2 1 3
5. La Baia Degli Squali F.C.  Sta partecipando alla Coppa Italia 1 0 0 1 2 3 -1 0
6. Darrowby FC  Sta partecipando alla Coppa Italia 1 0 0 1 2 3 -1 0
7. Real Maracanà pub  Sta partecipando alla Coppa Italia 1 0 0 1 1 3 -2 0
8. Vlnius F.C. pau  Sta partecipando alla Coppa Italia 1 0 0 1 0 4 -4 0

Ultima giornata
A.S.D. Passari – Darrowby FC 3 – 2
esordio difficile.. e me lo sono pure cercato, ma che avevo in testa?! F.C. Carbo – La Baia De È opinione unanime di 2 380 tifosi del club La Baia Degli Squali F.C. che: “Sono i favoriti (3)“. ....eh si, nettamente !!!! 3 – 2
Sushi Bilanc – Real Maracan 3 – 1
Virtus Roma  – Vlnius F.C. 4 – 0

 

Prossima giornata Aggiungi turno al Live
La Baia Degl – A.S.D. Passa HT Live
Darrowby FC – Virtus Roma 20 Formazione  HT Live
Real Maracan – F.C. Carboni HT Live
Vlnius F.C.  – Sushi Bilanc HT Live

 

Prima giornata: il turno

Dopo due settimane di snervante attesa il circo del campionato ha finalmente alzato le sue tende; la spettacolarità non è venuta meno, sebbene trovandoci all’inizio, nessun risultato clamoroso si è registrato in questo turno.

Evidente il fattore casalingo che ha influito all’indomani di un turno di Coppa Italia che con i logici pic ha indubbiamente livellato le differenze tra le squadre, quantomeno in ottica di spirito di gruppo e gestione del possesso.

Quattro vittorie in casa testimoniano comunque un girone di ferro che manterrà probabilmente un certo equilibrio per buona parte della stagione, dovendo però tenere presente che una volta uscite le squadre dalla coppa nazionale, salvo miracoli (per carità, auguriamo a due di esse di giocarsi la finale), qualcosa cambierà nel girone, con la  variazione  automatica di tattiche, gestione delle rose e dei pic da parte di tutti gli allenatori.

Abbozzando una prima analisi, non è peregrino indicare come big match di questo primo turno, la sfida tra la ex-quarta serie A.S.D. Passariano e la seconda classificata della scorsa stagione, Darrowby FC. Le aspettative non sono state deluse con grande soddisfazione dei tifosi del Passariano che hanno potuto gioire al triplice fischio per tre punti sudati fino all’ultimo minuto: match dalle alterne situazioni, nel quale i padroni di casa hanno dovuto faticare per prendere le giuste misure agli ospiti, mai domi e sempre in partita: la lotta promozione può passare sull’asse Friuli Venezia Giulia/Emilia Romagna.

Altrettanto importante il regolar tenzone tra la terza e la quarta qualificata della serie nella stagione 62: fondamentale incontro per valutare se, o quale di queste due compagini, potrebbe entrare nel lotto delle contendenti al titolo. Valori alla mano possiamo dire che pur con impostazioni tattiche diverse (e forse concettualmente in antitesi) F.C. Carbonile e La Baia Degli Squali F.C se le sono date di santa ragione, dando vita ad un match dove solo la matematica ha promosso i padroni di casa, vincitori dell’intera posta in palio, senza bocciare nessuno per quanto concerne il rango di pretendenti al titolo: gli altri sono avvertiti.

In ottica salvezza le ultime due partite hanno dato indicazioni importanti ma decisamente ancora fumose su quelle che saranno le sorti della bassa classifica in questa stagione: le affermazioni casalinghe di Sushi Bilancino e Virtus Roma 2006 hanno fissato già un primo gap con le concorrenti dirette alla salvezza, Real Maracanà pub e Vlnius F.C. pau, caduti rovinosamente nelle prime trasferte fondamentali.

Alla fine, è bene ricordare che una prima giornata di campionato è utile solo ad animare i tifosi, meno ad alimentare le ambizioni ed i sogni dei managers, all’inizio di un cammino lungo ed indubbiamente tortuoso.

A questo punto sarà interessante vedere le prestazioni e gli approcci tattici nel prossimo turno di Coppa Italia, oltre che ai risultati del campo, per iniziare a comprendere le scelte degli allenatori. Indubbiamente il criticato calendario alla svedese ci permette di rompere nella prossima settimana gli indugi mischiando le carte e tastando il polso alle aspettative degli otto contendenti: il bello deve ancora venire.

Virtus: il match

In giro circola da tempo la stessa battuta: i nero verdi sono una squadra coerente, vincono sempre la prima partita in quinta, retrocedono sempre dalla quinta. Funeste previsioni o mordaci battute a parte, non possiamo definire meno di entusiasmante la prima giornata di campionato per la formazione romana.

Esordire in una serie superiore con un risultato così netto, contro una diretta concorrente per la salvezza (non ce ne voglia nessuno, ma classifica a parte riteniamo corretto sottolineare che attualmente questo è il primo vero obiettivo dei nostri amati) è sempre un avvenimento degno di memoria, indipendentemente da quello che la storia racconta.

Antonio Fernández Pacheco ama stupire ed anche questa volta ha tenuto fede alla sua impostazione manageriale. Alzi la mano chi non è rimasto a bocca aperta quando leggendo la formazione iniziale ha contato ben sei difensori in campo!

Lo spagnolo, sempre alla ricerca di nuove soluzioni, sembra trovarsi comodamente all’interno del suo collaudato 4-5-1 che sin dallo scorso campionato ha puntualmente modificato e plasmato proponendolo alcune volte a trazione anteriore, o dedito al possesso, o impostato ad una rocciosa difesa. Oggi, analizzando l’incontro, non nascondiamo una certa difficoltà nel capire quale schema sia sceso in campo realmente: l’ispanico sembra aver mascherato sotto le vesti del 4-5-1 un 6-3-1 nel quale il ruolo chiave è passato tra i piedi dei due difensori centrali avanzati in mediana, H. Nettels e G. Helmus, abili nel gestire il possesso chiudendo con diagonali precise ogni varco agli avversari. La doppia linea di difensori ha indubbiamente messo in difficoltà la formazione avversaria, logicamente disarmata nonostante le tre punte innanzi ad un pacchetto arretrato capace di registrare al centro un valore pari a Utopico alto, cosa mai vista in casa virtussina. Troppo per l’undici Pugliese, schiacciato a centrocampo ( a causa anche della scelta di colpire in contropiede) e non sufficientemente carrozzato per scalfire il muro centrale avversario; prezioso però, è bene sottolinearlo, il lavoro di un intramontabile José Fernando Palocci, abile nel pizzicare il fianco avversario, e dei terzini B. Gervasutti e M. Todde chiamati al difficile compito di stringere in fase di non possesso al centro salvo poi allargarsi sulle fasce per colpire in velocità la difesa avversaria.

In attesa del recupero di alcuni giocatori, auspicando l’arrivo di una terza punta, almeno fino a sabato possiamo dire che lo spettacolo è qui.

Virtus: Post Match

Un soddisfatto Antonio Fernández Pacheco spiega in conferenza stampa il suo approccio tattico all’incontro.

“Avendo studiato gli avversari, ho subito capito che non sarebbe stato facile….ho smontato e rimontato in settimana la formazione almeno cinque o sei volte, provando a trovare una chiave tattica che mi soddisfacesse sia sotto l’aspetto del possesso che in quello della fase difensiva ed offensiva….logico che in questi casi la coperta è sempre corta….avevo una sola certezza: che per quanto offensiva potessi schierare la squadra, non avrei avuto vita facile con la loro difesa centrale….andare a trazione anteriore per poi beccare il gol con un pacchetto arretrato meno coperto? Alla fine la doppia linea difensiva, grazie alle doti di palleggio di alcuni giocatori, mi ha permesso di non rinunciare troppo al possesso, risultando adeguatamente offensivo da un lato e perfettamente coperto alle spalle……è andata bene, anche dal punto di vista della buona sorte”

A. Guidetti – Il Messaggero: ” Potrebbe essere il modulo definitivo? B. Gervasutti almeno nel primo tempo è sembrato un po’ in difficoltà”

Risp. “Nulla può essere definitivo alla prima giornata….abbiamo avuto un’idea….una intuizione….al manifestarsi di talune condizioni…ma non giocano tutti allo stesso modo, tantomeno le variabili tipo skills, forma o resistenza restano costanti per tutta la stagione…oggi abbiamo trovato una via…ma non è detto che per raggiungere un punto ce ne sia solo una; B. Gervasutti all’inizio ha trovato difficoltà nell’applicare un compito non facile, specie per un terzino delle sue caratteristiche: è abituato a fare la diagonale solo in certe situazioni e a ripartire lungo la fascia in velocità orizzontalmente…oggi doveva serrare al centro, riallargarsi e chiudere l’attaccante avversario ….provando a volare sulla linea dell’out nella fase offensiva…alla fine credo abbia trovato le giuste misure”

Gdp75 – Il Corriere Virtussino: ” Ancora vittoriosi alla prima in quinta serie….speriamo la storia non si ripeta…o qualcosa è cambiato?”

Risp. ” La storia è importante per tenere memoria delle esperienze fatte…sta a noi scrivere nuove pagine e nuovi capitoli…non mi metto qui a svelare i nostri piani ma indubbiamente la squadra quest’anno è stata costruita in maniera diversa…..contiamo su questo”

R. Messina – Radio Cuoreneroverde: ” Qualcuno sostiene che manchi ancora qualcosa….”

Risp. ” Tipo…?”

R. Messina : ” Un attaccante …. un cannoniere”

Risp. ” E’ giusto essere ambiziosi e volere di più….io vorrei altri tre mediani, due difensori e tre punte da 20 goals stagionali…ma purtroppo non sempre si possono avere certi tipi di risorse…ho partecipato alla costruzione della squadra…ho una mia idea….sul come allargare o stringere la squadra in campo…ora io….noi, pensiamo ai presenti…e non a chi dovrebbe arrivare, non è arrivato, o arriverà…”

G. Papini – La Gazzetta dello Sport :  ” Mister…primi in classifica….dodicesimo risultato utile consecutivo….sono tre punti per il titolo?”

Risp. “Non facciamo sogni alla Pulcinella….sognino i tifosi….è un loro diritto….ma noi dobbiamo stare con i piedi per terra…esaltarci per il risultato, perché iniziare bene è importante come essere ambiziosi ma tenendo fede agli obiettivi…fermo restando che se qualcosa cambierà ci faremo trovare pronti….sono tre punti preziosi per la salvezza, e sabato la musica cambierà….proveremo a ballare con il giusto ritmo….” 


 

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[Campionato 00/63] Nuova Stagione

IL CORRIERE VIRTUSSINO

 

Come di consueto, il sabato post season dedicato agli spareggi è stato occasione per avere informazioni inerenti la prossima stagione.
Messa in bacheca la coppa di sesta serie (la nona in totale, complimenti) ed intascati i lauti premi per la conquista del titolo, la società neroverde ha avuto subito la possibilità di conoscere il girone di pertinenza, a memoria della famosa regola che il campionato va in pausa ma le società mai.
Un inorgoglito Presidente gatto75 ha commentato quanto avvenuto nella scorsa stagione, toccando alcuni punti importanti per capire quali saranno le linee guida per la prossima.
” Ricevere la Coppa del primo classificato è sempre un’emozione; nonostante il netto distacco dai secondi classificati, la stagione 62 non è stata per niente facile….perchè riprendere da una dolorosa retrocessione è sempre faticoso, essendo gravati anche dal dovere del riscatto e quindi della promozione nello stesso campionato; peraltro, devo dire, non è stato un torneo fortunatissimo poichè gli infortuni, specie nella fase conclusiva della competizione, hanno letteralmente falcidiato la squadra…….Insomma, nessuno può negare che sia stata un’affermazione sofferta e meritata”
A. Guidetti – Il Messaggero: “Presidente, analizzando le ultime operazioni di mercato, sembra che la società abbia deciso di investire pesantemente sulla salvezza rispetto agli anni passati.”
gatto75“Appena conclusa la stagione abbiamo approntato un piano di rinforzo che ci permettesse di migliorare la rosa senza dissanguare le casse…..alla fine abbiamo rispettato i nostri programmi mantenendo un base economica sicura…parametro prioritario per noi, da sempre. Abbiamo acquistato otto giocatori cedendone solo tre, di certo non si può dire che non abbiamo voluto rafforzare la squadra”
Gdp75 – Il Corriere Virtussino: “Con l’arrivo di Artūrs Vaičuks, acquisto che potremmo definire top, il mercato è chiuso o ci dobbiamo aspettare altri colpi in entrata od uscita?”
gatto75 “Il mercato non è mai chiuso ma a grandi linee possiamo dire che in parte è ultimato….non posso certo esporre il nostro programma ma possiamo ritenerci soddisfatti…se poi capita l’occasione, magari per puntellare qualche reparto, ci troveremo pronti a sfruttarla. In rosa contiamo ancora tre allenandi ed allo stato attuale delle cose, ritenendo la squadra competitiva e le casse sicure, dobbiamo ancora decidere se cedere qualcuno nella settimana clou della prima di campionato o aspettare come abbiamo fatto sapientemente fino a ieri….questo ci ha permesso di fare investimenti oggi che non avremmo potuto fare senza la necessaria forza economica…e quella ce l’hai solo lavorando sul mercato con modi e tempi giusti”
R. Messina – Radio Cuoreneroverde: “L’arrivo di così tanti giocatori non potrebbe generare qualche malumore?”
gatto75: “Il malumore verrà al sottoscritto ed ai tifosi se retrocederemo ancora dalla quinta….detto questo, devo dire che la chiarezza nei confronti dei nostri atleti è sempre stata cristallina: la stagione che arriverà sarà dura e la prima cosa è fare il bene della squadra, non dei singoli….quindi capiterà che chi ha onorato questa maglia, riportandoci in quinta, non necessariamente avrà il posto assicurato…..devo dire che il messaggio è stato recepito da tutti e chi non lo ha trovato corretto ha avuto la possibilità di fare esperienza altrove senza alcune rancore”
G. Papini – La Gazzetta dello Sport : ” Oggi vi è stata assegnata la serie, vi siete fatti un’idea approssimativa di quale campionato vi aspetta?”
gatto75: “Valutare una quinta categoria in tre ore lascia il tempo che trova….la quinta è la quinta…certo, puoi verificare se è una serie dove ci sono più contropiedisti o amanti del possesso….ma senza un paio di giornate disputate esprimere giudizi è impossibile…..sarà una stagione complicata, lo sapevamo ancor prima di conoscere il nostro girone.”
Gdp75 – Il Corriere Virtussino: “Presidente, sinceramente, ci credete?”
gatto75: “Come sempre!”

 

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[Campionato 13/62] Promozione

IPERMEDIA LOGOCDE LOGOVIRTUS ROMA 2006

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IL CORRIERE VIRTUSSINO

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PROMOZIONE DECENNALE

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RomaServiva un punto per aggiudicarsi la promozione diretta ed alla fine ne sono arrivati tre; un successo che ha visto la squadra neroverde leader indiscussa del campionato, a coronamento di una stagione particolare che certifica i dieci anni d’iscrizione della società romana alla federazione Hattricckiana.

Nonostante l’ampio distacco dai secondi in classifica, questo si è rivelato un campionato tutt’altro che facile: Unix, ad oggi ancora seconda, ha mantenuto viva la stagione fino all’11a giornata, salvo poi tirare inevitabilmente i remi in barca davanti ad una rimonta resa prima problematica e poi impossibile dalla matematica; gli sportivi e gli addetti ai lavori (di certo non i tifosi virtussini) probabilmente avrebbero preferito un epilogo all’ultima giornata, con lo scontro diretto tra le prime due, piuttosto che una passerella di novanta minuti ricca più di saluti e celebrazioni che di contenuti sportivi ma alla fine non abbiamo dubbi che il match sarà onorato da entrambe le formazioni fornendo lampi di spettacolo, bel gioco e sagacia tattica.

Andando ad analizzare la stagione non si può che celebrare il capace lavoro di mister Antonio Fernández Pacheco, abile nell’evitare qualsiasi forma di depressione o scoramento post retrocessione, spronando il gruppo al pronto riscatto; ovviamente i meriti del tecnico spagnolo non sono solo sotto l’aspetto psicologico ma anche sotto quello tecnico tattico: la bravura nel proporre il 4-5-1 (modulo storicamente amato ed odiato in casa virtussina) ha permesso di proporre un’alternativa valida al rodato 3-5-2, specialmente nel finale di stagione quando i pesanti infortuni hanno fortemente condizionato le scelte dell’allenatore.

Risultato tecnico tattico e sportivo importante, dovuto anche alla qualità della rosa che la società ha voluto mantenere in blocco, senza lasciarsi prendere la mano da facili ribaltoni o rifondazioni post retrocessione, responsabilizzando i propri giocatori e concedendo così ad ognuno la possibilità di rifarsi dalle delusioni della precedente stagione.

Capacità manageriali non solo sul campo ma anche nel bilancio: non abbiamo calcoli precisi ma in base alle prime stime, la trionfale cavalcata virtussina, foriera di incassi ricchi al botteghino, ha almeno raddoppiato la liquidità di cassa rispetto alla prima giornata, tenendo presente che la promozione diretta è un “affare” che alla fine porta in cassa quasi 800.000 euro (oltre ai benefici in termini di abbonamenti) e che la squadra ha una serie di allenandi che in sede di mercato potrebbero permettere interessanti plusvalenze, il tutto a favore del consolidamento della rosa di fronte al terzo tentativo di restare in quinta serie.

Con lo strombazzare delle auto e le urla dei tifosi in sottofondo, si chiude una stagione avvincente e vincente, ricordando comunque di rispettare gli impegni fino all’ultimo, cercando di suggellare la festa con un risultato di rilievo in terra Marchigiana tra sette giorni.

IL MATCH- Stabilire il limite tra scelta tattica e necessità è stato alquanto difficile nell’analisi tattica di questo incontro: con due attaccanti infortunati e l’ala di riferimento ancora out le possibilità erano davvero poche.

Alla fine mister Antonio Fernández Pacheco ha optato per il modulo più logico, valutando evidentemente rischiosa l’ipotesi del classico 3-5-2 che avrebbe obbligato il trainer neroverde a posizionare almeno due giocatori fuori ruolo, trovandosi poi con una panchina sguarnita e disorganizzata per un incontro la cui posta era troppo alta.

Il 4-5-1, plasmato con abilità dall’ispanico, viste le caratteristiche dell’avversario, ha permesso di supplire alle carenze permettendo di attuare una chiave tattica comunque valida. Coloro che ad inizio partita, alla letture delle formazioni, si aspettavano un match poco spettacolare sono rimasti stupiti nell’assistere ad una prestazione viva, spettacolare, ricca di colpi di scena: l’1-2 degli ospiti che hanno mantenuto viva la partita per tutto il primo tempo, la voglia di Battista Musazzi di segnare per conquistare il titolo di capocannoniere (a conti fatti, sembra ormai sicuro al 99%), l’atteggiamento alto ed offensivo dei terzini neroverdi, la velocità nel contropiede avversario, le dieci occasioni da rete e per ultimo la deprecabile espulsione di Berend Husslein, hanno offerto ai commensali più di quanto si aspettassero alla vigilia di un incontro dove tutti ipotizzavano i padroni di casa abbottonati alla ricerca del punto utile per la promozione diretta. Pregevole il lavoro sugli esterni di Gianrico Slongo e Patrick Voight, ormai degni eredi del mitico Vittorio Di Puccio, capaci nel dare un valido contributo sia nel possesso palla che nella fase offensiva. Menzione d’onore, come avevamo anticipato, per Battista Musazzi che sembra essersi calato perfettamente nel ruolo di attaccante verso l’esterno, abile nel giocare di sponda come centravanti boa ma altresìmicidiale nel puntare le difese laterali avversarie alla prima occasione.Fondamentale il lavoro della mediana, portata a favorire sulle ali gli attacchi laterali in un insolito 4-5-1 disegnato dall’allenatore come un 4-3-3 mascherato, sempre pronta a supportare la fase difensiva e quella d’attacco gestendo con sapienza il ritmo partita. Ultima annotazione tattica nell’atteggiamento già menzionato dei due terzini, autentici pendolini delle fasce.

Onore al merito agli avversari, portati a compiere una vera impresa, che con un solido 5-3-2 hanno provato ad alzare il muro davanti alla propria porta affidando al cinismo (ed alla buona sorte) il proprio destino, nel tentativo di fare risultato passando dal modulo iniziale ad un disperato 4-3-3 (perchè non aver tentato 4-3-3 CA più volte nella stagione?) che ha in realtà spezzato in due la squadra permettendo ai padroni di casa di segnare in inferiorità numerica. Auguri per la lotta salvezza.

POST MATCH- Rilassato rispetto ai precedenti post partita, mister Pacheco analizza la partita e la stagione in conferenza stampa.

” Ho preparato…anzi, abbiamo preparato questa partita puntando ai tre punti, in nessun momento della settimana ci siamo prefissi l’obiettivo di puntare al risultato minimo di un punto per ottenere la promozione diretta. Dati alla mano la loro difesa centrale è impenetrabile, l’unica chiave, in base alle nostre caratteristiche è stata quella adottata: cercare di avere possesso, e quindi più azioni, al fine di avere il maggior numero di possibilità sulle fasce, dove sapevamo di avere la possibilità di passare. Alla fine credo sia stata una promozione meritata, il nostro passo è sempre stato deciso, da leaders, privo d’esitazioni….ora non resta che onorare quanto fatto sabato prossimo, cercando quantomeno di concludere la serie imbattuti….in dieci anni di storia sarebbe per noi la seconda volta.”

V. Giannazza – Corriere dello Sport: ” Il 4-5-1 impiegato è nato realmente da un’impostazione tattica o dalle necessità? E’ corretto individuarlo come un 4-3-3 mascherato?”

R. “Ogni scelta tattica prescinde dalle necessità o dalle esigenze del momento, a meno che non si abbia una rosa stile Barcellona…..avrei potuto schierare un 3-5-2 con un centrocampista come trequartista e Musazzi verso l’ala, oppure attaccare ai lati mettendo B. Machovec e Musazzi come punte verso l’esterno…..c’erano altre soluzioni tattiche…ma bisognava tener conto degli avversari….non si scende in campo solo in undici…..alla fine con questo 4-5-1 offensivo, od anche 4-3-3 mascherato se vi piace chiamarlo cosi’, abbiamo avuto il giusto equilibrio, mantenendo solidità difensiva….prova ne sia la nostra prestazione in dieci e competitività offensiva, il tutto agevolando il lavoro del centrocampo abbassando le ali sulla linea della mediana nella fase di costruzione o non possesso…..spesso giocavamo al centro in cinque, evitando il gap che si genera con il classico 4-3-3…”

A. Guidetti – Il Messaggero: “Quanto hanno influito gli infortuni, valutando la scelta della proprietà di non comprare sostituti? la società dovrà correre ai ripari?”

R. “Posso rispondere alla prima domanda che è di mia competenza….gli infortuni influiscono sempre ma onestamente, dati alla mano, non si può stabilire in quale misura: abbiamo totalizzato dodici…sottolineo dodici vittorie ed un pareggio….cosa si poteva fare di meglio? Due punti in più? Poca roba quando arrivi all’ultima giornata con 37 punti. Il fatto di non aver comprato nessuno è stato positivo, ha cementato ulteriormente il gruppo valorizzando ancora di più l’importanza ed il ruolo di ogni giocatore….ci ha permesso di essere sempre concentrati e di non mollare mai la stagione, specialmente quando il ritorno ai sei punti di distacco poteva appagarci psicologicamente. Per l’ultima parte del quesito dovete chiedere al DS ed al Presidente….presumo che dalla prossima settimana si pensi a puntellare la squadra per la quinta serie…..loro hanno archiviato la stagione dal punto di vista economico e di mercato, noi dal punto di vista sportivo ovviamente no”

Gdp75 – Il Corriere Virtussino : “C’è stato un momento, una situazione, in cui avete capito…avete avuto la certezza che si poteva vincere?”

R. ” Certezza non c’è mai…..ma un segnale ….una spia d’avvertimento, si: quando abbiamo strappato il pareggio fuori casa, contro GIAMPI TEAM ….. è stato l’incontro più difficile da preparare, ed al novantesimo, quando siamo usciti imbattuti, ho pensato che avevamo guadagnato un punto anziché perderne due sui nostri diretti avversari (che in quella giornata vinsero riducendo il distacco a tre punti ndr.), perché loro, ero sicuro, su quel campo avrebbero perso…e cosi’ è stato”

R. Messina – Radio Cuoreneroverde : “Si hanno notizie degli infortunati?E’ possibile qualche recupero in extremis?”

R. “Per quanto riguarda Mario Lindholm e Vittorio Di Puccio dubito si possano recuperare, ci vorranno almeno due settimane per risolvere i problemi clinici, tenendo presente il consecuivo calo di forma….potrebbe esserci un barlume di speranza per José Fernando Palocci….ma siamo cauti….non ha senso rischiare il giocatore forzando i tempi per una sola partita, considerando che dopo c’è la pausa di fine campionato….sono stati protagonisti indiscussi di questa stagione, quindi senza amarezza o dispiacere possiamo dire che il loro campionato è finito”

G. Papini – La Gazzetta dello Sport : “E’ vero, è presto….ma qualche pensiero sulla prossima stagione?”

R. “Non mi piace….non ci piace, perché so che il Presidente Gatto la pensa come me, parlare del campionato futuro quando uno è ancora in corso…..sarà sicuramente dura perché la sorte non ci ha mai regalato nulla, di certo, sarebbe “fatalmente” giusto se ci fosse attribuita una serie abbordabile, fermo restando che il salto di categoria lascia sempre poche agevolazioni…..se poi il riferimento è alla rosa od al sottoscritto…beh, vedremo tra dieci giorni…finiamo in pace questa stagione, no?”

Gdp75

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[Campionato] 7/61

IPERMEDIA LOGOCDE LOGOVIRTUS ROMA 2006

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IL CORRIERE VIRTUSSINO

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Una Virtus da record

RomaUna giornata storica per le “V nere” foriera di  risultati finora mai raggiunti nella quinta categoria: prima affermazione fuori casa, prima doppietta di risultati utili consecutivi in campionato e cosa ancor più importante, massimo punteggio raggiunto nella quinta serie (nove, era stato quello ottenuto in tutto il torneo nell’ultima apparizione in quinta classe).

Un’affermazione importante non solo nei numeri ma anche nei contenuti: la squadra virtussina conquista tre punti importanti nel primo spareggio salvezza della stagione, guadagnando un buon margine dalla zona retrocessione (diretta) e mostrando una competitività che nella prima apparizione in questa categoria non aveva mai avuto.

Indubbiamente l’inversione di tendenza nasce da una gestione diversa non solo della squadra ma anche dello staff e dell’approccio tecnico tattico, mostrando per chi mastica di ambiente neroverde parecchie differenze rispetto al passato; in tal senso, oltre alla capacità di mister Pacheco nel calarsi immediatamente al meglio nel ruolo di player/manager, offrendo subito un calcio pratico ed in grado di gestire al meglio le tre fasi del gioco (palleggio, attacco, difesa), è da tenere in conto il prezioso lavoro svolto dal Dott. Horst Pöllinger, capace in poco tempo di alzare ai giusti livelli il morale della squadra, fortificandone l’aspetto psicologico e l’autostima.

Al giro di boa il giudizio non può che essere positivo, tenendo ben presente che ancora l’obiettivo più importante non è stato raggiunto ma di certo, arrivare alla fine del girone di andata in terza posizione, a due soli punti dal primo posto, è un risultato che pochi avrebbero preventivato (e sperato) ad inizio stagione.

IL MATCH- “Non faccio più la formazione”, aveva dichiarato mister Calabuig  all’indomani della cocente sconfitta contro Dream Team  ma alla fine, come era giusto che fosse, la squadra è stata schierata con un attento studio: pretattica? Scoramento? Isteria? Difficile stabilirlo ma di certo l’undici sceso in campo ha mostrato una precisa idea di gioco da parte dei padroni di casa, decisi ad arroccarsi in difesa (coprendo principalmente un lato e premendo su una sola corsia), nel tentativo di pungere al momento opportuno gli avversari in contropiede: una soluzione inaspettata che per un pelo non ha fruttato un risultato positivo.

La compagine virtussina, avendo ormai infranto il tabù negativo legato al 4-5-1, ha puntato sulla capacità di gestire il possesso palla (facilitata dalla rinuncia a far gioco da parte degli opponenti), trovando in un impreciso quanto generoso José Fernando Palocci, il terminale avanzato giusto per mettere in difficoltà la retroguardia gialloverde aprendo spazi utili ai compagni (non è di certo un caso che le due marcature siano opera dei due difensori centrali), spediti a cercar fortuna sulle fasce laterali (evitando così di convergere al centro con il rischio di rimbalzare sulla rocciosa difesa centrale avversaria).

Nonostante l’atteggiamento guardingo delle due formazioni, è venuto fuori un match tutt’altro che statico, caratterizzato da molte azioni e mai chiuso in anticipo, nonostante il doppio vantaggio ospite ad inizio secondo tempo.

Dovendo esprimere un giudizio, riteniamo che il risultato finale sia giusto e non ingeneroso come negli altri turni di campionato dove NONsonDEGNOdiTE, valori alla mano, meritava miglior sorte.

Alla fine di questa giornata, unica nota negativa, l’ennesimo infortunio che mette non poco alla prova la forza di volontà e la rosa della compagine virtussina.

Inizia una settimana difficile dove, oltre al difficile turno di Coppa Appennini (manifestazione nella quale, a quanto pare, la società capitolina vuole dire la sua fino all’ultimo) bisognerà preparare con intelligenza e sagacia il ritorno contro NONsonDEGNOdiTE (ironia del calendario) in un delicato scontro salvezza dove ogni gap di classifica sarà azzerato.

POST MATCH- Stanco, dopo aver affrontato l’incontro fisicamente e mentalmente sul campo, un sempre disponibile mister Pacheco si presenta in conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti.

V. Giannazza – Corriere dello Sport: “Mister complimenti, oggi ha superato il punteggio massimo in quinta serie ottenuto in precedenza dalla società… che effetto fà entrare nella storia del club?”

Pacheco :“Normale che questo ci inorgoglisca ma è bene tenere a mente che i nostri obiettivi sono altri….dodici punti sono tanta roba, pochi avrebbero immaginato di girare a metà campionato con questo risultato….è il punteggio massimo mai raggiunto? Bene, un motivo in più per continuare a lottare incrementandolo”.

A. Guidetti – Il Messaggero: “Avevano dichiarato che non avrebbero fatto la formazione….tentativo maldestro d’ingannare, pretattica o solo rabbia? Bravi voi comunque a non fidarvi….”

Pacheco : “Spegniamo sul nascere le polemiche e parliamo di calcio…per me è l’ultima delle ipotesi che ha elencato…..il Presidente Gatto mi ha raccontato come fu la prima esperienza virtussina in quinta serie…ed anche a me è capitato da giocatore di vivere certe situazioni: vieni promosso, e ti presenti nella nuova categoria con un sistema collaudato, preciso ed improvvisamente ti rendi conto che non hai più certezze….il campo non premia i tuoi valori, quello che prima era garanzia di successo non conta più nulla…normale che salga la frustrazione…la rabbia…la delusione ed a caldo ti sfoghi rilasciando dichiarazioni eclatanti…..ci sta, come ci sta che loro abbiano provato a vincerla cercando soluzioni alternative.”

Gdp75 – Il Corriere Virtussino :”Il 4-5-1 ormai non è più uno spauracchio, soddisfatto o deluso della prestazione di Palocci e dall’atteggiamento della squadra, abile nel tenere in mano il pallino del gioco ma pericolosamente distratta in alcune situazioni?”

Pacheco: “Se si riferisce al loro gol su calcio d’angolo posso solo dire che siamo insieme alle due di testa una delle migliori difese del campionato….la partita perfetta finisce 2-0 e noi non siamo perfetti, lo sappiamo ma cerchiamo di migliorarci e qualche cosa ogni tanto và storta…normale, altrimenti saremmo in serie A. Per quanto riguarda Palocci mi ritengo soddisfatto anche se non ha segnato….essere l’unico attaccante in un 4-5-1 richiede grandi sacrifici….sei da solo contro difese spesso a tre o quattro che marcano a uomo….devi saperti svincolare, muovendoti sempre non solo per buttarla dentro ma anche per permettere ai compagni di salire e di sfruttare i varchi aperti nella difesa avversaria…penso che in questo oggi Palocci sia stato maestro.”

R. Messina – Radio Cuoreneroverde :” Giocare subito il ritorno, forti di una vittoria in tasca che può demoralizzare gli avversari, è un vantaggio o uno svantaggio?”

Pacheco: “Il fatto di averli battuti sette giorni prima non conta nulla….anzi…a me questa tipologia di calendario non è mai piaciuta….adesso non sai se ti devi inventare qualcosa per il ritorno, se l’avversario cambierà modulo od atteggiamento….se lo sorprenderai modificando qualcosa o ripetendo la stessa partita dell’andata…..non so, non mi pare una cosa tanto giusta….rende maggiormente difficile l’ottavo turno rispetto agli altri…”

G. Papini – La Gazzetta dello Sport : “Martedì prossimo ci sarà la Coppa, la rosa è messa a dura prova dagli infortuni ma sembra che non arriveranno nuovi acquisti: visti gli ottimi risultati in campionato e l’obiettivo salvezza, rivedrete qualcosa nell’allenamento o cambierete approccio rispetto alla Coppa?”.

Pacheco:“Dal primo giorno in cui mi sono preso l’onere e l’onore di guidare la Virtus sono stato chiaro con i ragazzi: la mia concezione di sport e di giocarsela sempre, anche in amichevole …. teniamo a far bene in Coppa Appennini, e proprio per il duro lavoro svolto fino ad ora e il numero di giocari sacrificati, sarebbe ingiusto e ingeneroso mollare…..ci avvicineremo all’impegno infrasettimanale come abbiamo sempre fatto. Rispetto agli acquisti non ci sono segreti o particolari strategie che non possano essere divulgate: giocare in coppa ci fà rimandare il piano di allenamento per il mercato e la prima squadra, conseguentemente prima o poi dovremo acquistare per allenare ed avremo bisogno di risorse…..non soloquando devi salvarti puoi prendere due strade: ti sputtani tutto il budget per rinforzarti ulteriormente oppure te la rischi, provi a centrare con il mercato estivo almeno la zona spareggi e poi, in fase di spareggio, acquisti…..il secondo caso ti espone a maggiori difficoltà ma permette di porre rimedio, il primo è 50/50…o ti va bene o sei fregato……siamo una società riflessiva e ponderata…inutile dire quale sia la nostra strategia.

Ed ora perdonatemi ma credo che meriti un po’ di riposo gustandomi questa vittoria…grazie a tutti e buona domenica.”

Chapeau!

Gdp75

In memoria di Fabio De Priamo sempre vivo nei nostri cuori

 

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[Campionato] 2/61+

IPERMEDIA LOGOCDE LOGOVIRTUS ROMA 2006

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IL CORRIERE VIRTUSSINO

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Sulle spalle di Pacheco!

Virtus Roma 2006 – M.A.S.C. SALENTINUM 3-1

 

RomaIn quell’incornata veemente all’ottavo minuto, su corner millimetrico di L. Tihtonen, ci sono le ultime due settimane di tensione che hanno animato l’ambiente neroverde.

Chiamato in fretta e furia ad assumersi nella notte di giovedì il gravoso impegno di prendere in mano le redini della squadra, dopo aver fallito il rigore decisivo in Coppa Italia due giorni prima, lo spagnolo si carica con coraggio la squadra sulle spalle e la porta alla prima vittoria stagionale.

Almeno da questo secondo turno, visibilmente provato, Antonio Fernández Pacheco sembra aver metabolizzato velocemente il difficile ruolo di player/manager dando brillantemente il suo contributo ad entrambe le funzioni: non è un caso che il neoallenatore abbia segnato la doppietta decisiva che ha trascinato la compagine neroverde ad una preziosa vittoria, chiaro segnale che in casa virtussina era necessaria una svolta che scuotesse l’ambiente.

La nuova Virtus di marca spagnola abbandona la ricerca dell’equilibrio affrontando l’avversario a viso aperto, concedendo molto dietro, spingendo tanto avanti, mantenendo sempre l’impostazione dedita al possesso, marco di fabbrica di scuola neroverde.

Quella che sembrava essere una partita complicata si è rivelata invece la giusta rampa di lancio per provare a centrare un obiettivo che all’indomani della clamorosa uscita dalla Coppa Italia sembrava impossibile: conquistare gli spareggi salvezza puo’ essere alla portata di questa squadra.

Fin dal primo minuto si è visto nell’undici schierato una diversa gestione della squadra capitolina: il 3-5-2 con tre mediani offensivi ha evidenziato come la nuova linea di pensiero sposi più la cultura del “realizzare” accantonando per ora quella del “non subire”. I romani sono apparsi subito a loro agio nel nuovo modulo a trazione anteriore, riuscendo nell’arco dei novanta minuti a gestire il possesso limitando le velleità avversarie; prezioso il lavoro della terna di centrocampo che ha cucito a dovere le trame di gioco spingendo in modo convincente in fase di attacco; nello specifico il ruolo di trequartista a Lardier, Borst, e Pacheco sembra calzare a pennelo: dinamicità, tecnica, polmoni e sagacia tattica fanno di questo temibile terzetto il giusto mix d’interpreti che può esaltare le qualità offensive della squadra. Non meno importante il lavoro di copertura e possesso svolto dalle ali, atte a convergere verso il centro, in netto contrasto con la tradizione virtussina, dedita a schierare almeno un esterno alto in partita.

Forti di un centrocampo mobile e compatto, i padroni di casa hanno subito trovato l’uno due vincente per gestire la partita, tramortendo gli ospiti incapaci di abbozzare una minima reazione (tre sole azioni generate) capace di mettere in discussione il risultato. La difesa centrale dei Pugliesi, probabilmente provata dalle recenti fatiche di coppa è apparsa in evidente difficoltà in molti frangenti del match, laddove i repentini inserimenti dei mediani nero verdi hanno messo puntualmente in difficoltà la retroguardia a tutto vantaggio degli attaccanti virtussini; un imbarazzo nel reparto arretrato che ha trovato nella mancanza di filtro a centrocampo una delle cause principali di un’inaspettata, opaca prestazione. La mediana salentina, apparsa lenta ed impacciata, ha trovato notevole imbarazzo dinanzi all’asfissiante palleggio avversario, restando spesso schiacciata nella sua metà campo senza riuscire a mettere la testa fuori dal guscio.

Ne scaturisce un risultato pesante, contro i pronostici della vigilia che apre nuove prospettive in casa virtussina.

Ad oggi appare affrettato esprimere giudizi sul l’avvicendamento al timone: i cambiamenti tattici sembrano evidenti, ma la loro validità c potrà essere adeguatamente testata e valutata solo nel lungo periodo.

Incamerati tre punti pesanti il tempo a disposizione non permette distrazioni: sabato prossimo il calendario propone la trasferta in casa della seconda in classifica, c’è poco da ridere e scherzare.

POST MATCH- L’Italiano di mister Pacheco appare chiaro come le sue idee:

“Serviva un punto di rottura immediato…subito…prima di cadere nella depressione sportiva…..quando ho proposto ai ragazzi i tre mediani offensivi mi hanno guardato come se fossi un alieno appena arrivato da marte ….volevo quella spregiudicatezza, quell’atteggiamento insolito e un po’ folle che spezzasse gli equilibri….ed è andata bene. Il mio gol ha un valore simbolico? Mah…non so…di certo esordire in panchina e realizzare la doppietta decisiva sembra un segno del destino ma sinceramente non penso…o meglio non ho tempo per pensare a queste cose.

Rinunciare a due ali pure è stato un grande sacrificio…sono stato nel dubbio fino alla fine ma ero sicuro che un avversario così potevi contrastarlo solo sul piano del possesso: hanno un attacco letale e una difesa organizzata …. solo limitando il loro raggio d’azione potevamo sperare di spuntarla e così è stato…complimenti ai miei ragazzi, capaci di rispettare i compiti assegnati per tutto il match.

Il futuro? Tatticamente non credo che potremo proporre spesso un modulo così spavaldo….alcune trasferte appaiono proibitive e sicuramente sarà necessario cercare maggior equilibrio.

Sono tre punti pesanti…importanti…che fanno morale dopo la beffarda sconfitta nella prima giornata e la qualificazione in Coppa Italia buttata al vento….ma alla fine la nostra situazione non cambia rispetto a due settimane fa: dovremo combattere ogni sabato alla morte per spuntarla…”

Chiaramente soddisfatto, il Presidente gatto75 si gode la vittoria:

“Sono state ore frenetiche….i miei collaboratori erano titubanti su un cambio di allenatore così improvviso ma nel rispetto delle parti non si poteva proseguire così….questa stagione è importante, vorremmo provare a mantenere la quinta per poi consolidarci ed i presupposti per questo, dopo la sconfitta in Coppa Italia erano venuti meno…meglio cambiare….per tutti.

Il tattico? E’ stata una scelta affascinante ma per ora è meglio impostare il lavoro su altre figure, una volta stabilizzata la situazione potremo riparlarne …

Ambizioni? Fare bene, come sempre”.

 

Gdp75

 

In memoria di Fabio De Priamo sempre vivo nei nostri cuori

 

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[Campionato] 1/61 –

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IL CORRIERE VIRTUSSINO

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Amaro inizio

Squek – Virtus Roma 1-0

 

Lombardia La trasferta in terra lombarda regala alla compagine nero verde un’amara sconfitta che nel suo realizzarsi risulta foriera di un’autentica beffa.

Come accaduto nella precedente esperienza in quinta divisione la momentanea follia di un solo giocatore vanifica il meticoloso lavoro tattico mandando all’aria i piani dell’allenatore: l’espulsione di J. Åhdahl ha inevitabilmente intaccato i due elementi su cui il mister aveva deciso di impostare la partita: difesa di ferro e possesso.

Fin dal primo minuto lo schieramento in campo dell’undici romano aveva chiaramente delineato l’impostazione della compagine capitolina: centrocampo folto a supporto di una difesa compatta; una partita volta al contenimento, cercando di sfruttare eventuali SE grazie alla velocità di G. Slongo, nell’insolita posizione di falso nueve e dello stesso J. Åhdahl, schierato sulla fascia verso il centro, per agevolare la fase di possesso e colpire gli avversari con qualche inserimento veloce; dietro una difesa arroccata, dispiegata su una linea a quattro con terzini arretrati, votata ad un massacrante lavoro di copertura. Inevitabile quindi valutare che l’espulsione del sette Virtussino è stata la tessera mancante che improvvisamente ha fatto cadere il castello di carte.

I padroni di casa, schierati con un classico 3-5-2, hanno avuto il merito di capitalizzare l’esiguo numero di occasioni realizzate (addirittura in feriore a quello degli ospiti), sfruttando cinicamente l’evento negativo degli avversari, con un’azione cross/colpo di testa, degno delle migliori scuole calcio.

Appare ovvio come una partita giocata su sottili equilibri, caratterizzata dal guardingo atteggiamento dei contendenti (per ironia del calendario già al primo scontro diretto per la salvezza), non abbia offerto quelle emozioni e quella spettacolarità che ci si aspetta in serie competitive come la quinta.

Alla fine dei conti non ci vergogniamo di scrivere che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto ma quando si devono fare i conti con i numeri e non con la morale, inevitabilmente i giudizi possono essere diversi ed impietosi: merito dei lombardi nell’aver cercato la chiave giusta per penatrare la difesa virtussina e demerito di chi ha mostrato una fragilità caratteriale che in queste categorie è un lusso che non ci si può permettere.

Alla luce dei risultati di questa prima giornata, l’amara sconfitta di misura non grava eccessivamente sulla squadra ma fa suonare comunque un campanello d’allarme che non può essere ignorato dalla dirigenza e dall’allenatore, nonostante il campionato sia  ancora lungo ed il tempo a disposizione per porre rimedio sufficiente.

POST MATCH- Mister Kairat Adayuly si aspettava probabilmente un esordio difficile ma l’amarezza di quello che poteva essere e che per poco non è stato non è mai preventivabile :

“Difficile trovare le parole … al giocatore non ho detto nulla … d’altronde mancava mezz’ora alla fine dell’incontro e tutto poteva accadere … inutile infierire su chi soffre ed è consapevole del suo errore … certo la delusione è tanta perchè il nostro piano stava funzionando alla grande: possesso asfissiante per controllare il giro palla e difesa ben schierata e guardinga per bloccare ogni sortita avversaria ….valutando il risultato dell’allenamento del venerdì avevo calcolato che pompare l’attaco mi avrebbe condizionato nell’undici titolare, perdendo molto a centrocampo e nel reparto arretrato ….. con il falso nueve volevo ammazzare il gioco e colpire con qualche SE al momento giusto … ma alla fine il colpo per sbancare ce l’hanno avuto loro e sono stati bravi nello sfruttare subito la nostra difficoltà facendo bottino pieno.

Rifarei le stesse scelte …. altrimenti sarei un pazzo: lo schieramento, nella sua particolarità, nasceva da un attento studio settimanale … purtroppo le variabili non sono mai ipotizzabili …. e assurdo come una partita dal primo al secondo tempo passa radicalmente cambiare per un singolo episodio ….ma a questi livelli sappiamo che è normale….

Dal sogno alla dura realtà? No, pensare che eravamo abituati troppo bene sarebbe ingeneroso nei nostri confronti e nei riguardi degli avversari della scorsa stagione …. vincere quel torneo non era facile ….ovvio che in quinta il salto è almeno di tre gradini e ti trovi ad affrontare altre impostazioni tattiche……

Adesso non rimane che preparare la prossima partita, senza dimenticare gli errori commessi ma utilizzandoli facendone tesoro per le prossime uscite….il campionato è lungo….non possiamo perdere tempo a piangerci addosso….ogni giorno di preparazione e’ prezioso e noi vogliamo dire la nostra fino all’ultimo”.

 

Gdp75

 

In memoria di Fabio De Priamo, sempre vivo nei nostri cuori

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[Fine Stagione] 15/60

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IL CORRIERE VIRTUSSINO

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Serie  V.221 G V P S GF GS ± Pti
1. Portus Major 0 0 0 0 0 0 0 0
2. saletta f.c. 0 0 0 0 0 0 0 0
3. UoitìFc 0 0 0 0 0 0 0 0
4. Dream Team Sp 0 0 0 0 0 0 0 0
5. M.A.S.C. SALENTINUM 0 0 0 0 0 0 0 0
6. NONsonDEGNOdiTE Online 0 0 0 0 0 0 0 0
7. Squek 0 0 0 0 0 0 0 0
8. Virtus Roma 2006 Online 0 0 0 0 0 0 0 0

 

 Roma – La stagione sessanta si è chiusa ufficialmente con gli spareggi odierni e la consegna dei premi e della coppa di serie alle prime quattro formazioni classificate.

Occasione importante in casa virtussina (suona strano scrivere oggi questo termine dopo tanto tempo) per riempire la bacheca con la quarta prestigiosa coppa di sesta serie e parlare dei programmi presenti e futuri con un inevitabile sguardo al passato.

Un euforico gatto75 ha così commentato gli eventi di giornata:

” Devo dire che è davvero difficile decidere da dove iniziare …. sicuramente è importante sottolineare l’assegnazione della nostra nuova serie…… da oggi siamo in V.221, e lasciamo ufficialmente la VI.589 nella quale abbiamo ben fatto ed alla quale sono legati piacevoli ricordi. L’attuale quinta che ci è capitata risulta nel ranking al 192° posto su 256 … un sorteggio sicuramente favorevole rispetto alla prima esperienza nella quinta categoria ma sostanzialmente questo non sposta di una virgola i nostri programmi: a questi livelli la competizione è alta, indipendentemente dalle statistiche e dalle graduatorie.

Non abbiamo ancora studiato i nostri cogironisti ed eccetto qualche dato statistico consultato velocemente ad oggi non siamo in grado di fare previsioni …. cercheremo di centrare gli spareggi salvezza ma al di là di questo non abbiamo per ora altre idee o valutazioni. Proseguiamo il nostro programma di allenamento e di rafforzamento….abbiamo effettuato alcune cessioni ma questo non vuol dire che indeboliremo la squadra o che non proveremo a restare in quinta, di certo sarà dura ma non impossibile.

Festeggiamenti a parte quello che forse in questi giorni fa parlare e il cambio di denominazione: i tifosi storici mi hanno sempre chiesto di far tornare in campo le mitiche V Nere … i giovani forse non ricordano bene o non le hanno mai viste ma anche tra le nuove leve, da quello che ho constatato, c’è il fascino del passato …. ed allora, nell’anno del nostro decennale in Hattrick (23-08-2016 per la precisione ndr.) è stato deciso il ritorno alle origini ….. non ci saranno altre denominazioni ……Virtus è, e Virtus resterà per sempre …..con questo non vogliamo dimenticare le importanti stagioni disputate sotto il nome di Audax ma effettivamente dopo una decade rispolverare la vecchia denominazione è un atto dovuto.”

Ben tornate V Nere!

Gdp75

 

 

In memoria di Fabio, fratello sempre vivo nei nostri cuori