[Campionato] 05/63

IL CORRIERE VIRTUSSINO

 

Squadra G V P S GF GS ± Pti
1. Virtus Roma 2006  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo Online 5 4 0 1 17 6 11 12
2. Darrowby FC  Sta partecipando alla Coppa Appennini 5 4 0 1 14 7 7 12
3. Vlnius F.C. pau 5 3 1 1 11 9 2 10
4. Sushi Bilancino  Sta partecipando alla Coppa Appennini 5 3 0 2 11 8 3 9
5. F.C. Carbonile  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo Online 5 1 1 3 11 15 -4 4
6. Real Maracanà pub  Sta partecipando alla Coppa Mediterraneo 5 1 1 3 10 16 -6 4
7. A.S.D. Passariano Online 5 1 1 3 6 14 -8 4
8. La Baia Degli Squali F.C.  Sta partecipando alla Coppa Appennini 5 1 0 4 7 12 -5 3

 

Ultima giornata
A.S.D. Passa – Virtus Roma 0 – 4
Darrowby FC – Real Maracanà 4 – 0
tumulti fuori dallo stadio, si prevede contestazione contro dirigenza e giocatori F.C. Carboni – Vlnius F.C. 2 – 2
Perdere questa significa mettere un piede nella fossa !!! La Baia Degl – Sushi Bilanc 0 – 3

Prossima giornata Aggiungi turno al Live
Real Maracan – La Baia Degl HT Live
Sushi Bilanc – A.S.D. Passa HT Live
Virtus Roma  – F.C. Carboni un tempo sognavo, ora sono realista (cit.) Formazione  HT Live
Vlnius F.C. pa – Darrowby FC HT Live

 

 

 

Quinta Giornata: il turno

In prossimità del giro di boa la classifica ha deciso di spaccarsi. L’importanza di questo ultimo turno è fondamentale per iniziare a disegnare le trame inerenti la stagione. Il quartetto di testa decide di allungare relegando la zona play out e retrocessione a cinque lunghezze. Un margine non di sicurezza, vista l’aleatorietà marcata di questo campionato (basta fare due passi falsi per finire dalle stelle alle stalle) ma che delinea chiaramente quali tipo di percorso affronteranno le contendenti. Volendo mostrarci atipici ed originali, ponendo in secondo piano la corsa al titolo, la nostra prima analisi è sulla zona retrocessione; il famoso “fazzoletto di punti” divide le squadre che attualmente si giocherebbero l’ultima chance ai play out da quelle condannate alla sesta serie. In tal senso, non si può che definire provvidenziale il pareggio strappato a venti minuti dalla fine da F.C. Carbonile contro Vlnius F.C. pau, in una partita tra le mura amiche che stava assumendo contorni alquanto tragici. Dati alla mano è difficile stabilire per i tifosi toscani se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto: la reazione dei loro beniamini, in evidente involuzione tecnica e tattica, c’è stata, a testimonianza che la squadra sebbene in crisi non ha mollato gli ormeggi, resta a questo punto da capire se basteranno i nervi per riuscire a salvare capra e cavoli. Di suo il match contro Vlnius F.C. pau non era sulla carta la partita da vincere a tutti i costi, viste le diverse ambizioni ed il passo diverso fin qui mostrato dalle due squadre ma sicuramente recuperare una partita così delicata contro un avversario ostico evidenzia quantomeno le basi giuste per provare a salvare la stagione. Osservando la classifica possiamo ipotizzare che per i gialloverdi l’obiettivo tranquillità (quarta posizione) appare fuori portata mentre per quanto riguarda i pugliesi, carenti di cinismo e cattiveria in questa ultima uscita, ogni discorso relativo alle zone alte resta aperto, potendo tranquillamente ambire al primo posto, distante solo tre punti.

Chi ancora può sperare ma sembra ormai con l’acqua alle caviglie è La Baia Degli Squali F.C.: il passo falso in casa, dove questo campionato ci ha indicato che non si deve sbagliare, non condanna di certo i marchigiani ma ne complica indubbiamente la vita. Queste sono le partite dove gli squali devono fare punti, questi sono gli scontri dove la mancanza di risultati positivi ed il peggioramento della differenza reti possono essere incisivi sulle sorti del campionato. Nulla da eccepire alla formazione ospite, abilmente strutturata su un efficace possesso, che con una mediana di qualità nettamente superiore agli avversari, ha dettato sin dall’inizio i ritmi della gara senza dare mai agli opponenti la minima possibilità di tentare un recupero; valutando i risultati sin qui ottenuti, possiamo dire che in questo caso la posizione di classifica rispecchi fedelmente la qualità delle due formazioni: Sushi Bilancino, attrezzata con un centrocampo di qualità appoggiato su una solida difesa (troppo leggera in attacco, volendo andare ad esaminarne gli eventuali punti deboli) può ambire ad una salvezza tranquilla finanche a un gradino superiore rispetto all’attuale posizione mentre La Baia Degli Squali F.C., attualmente competitiva solo nel reparto offensivo (viste le difficoltà il 2-5-3 è veramente il modulo migliore?) mostra quelle lacune nella costruzione del gioco che ne condannano inevitabilmente le prestazioni: la zona spareggi è a un solo punto, basta solo riorganizzarsi e mettere mano lì dove ce n’è bisogno, cercando di aprire un poco i cordoni della borsa, giacchè il campionato è ancora lungo ma nel girone di ritorno spesso si raccoglie quel che si è seminato in quello di andata.

Dai piani bassi a quelli alti: Darrowby FC non si accontenta di stare in alto ma punta all’attico. Gli emiliani, come da tradizione nella serie, sfoggiano un calcio concreto, a tratti spettacolare, proponendo una qualità in mediana che pochi nel girone possono contrastare. Ci si chiede cosa potrebbe fare questa squadra se avesse in avanti un maggior peso. I dati dei biancoazzurri fanno riflettere: un centrocampo che spesso raggiunge un livello splendido, una difesa impermeabile che conta solo sette reti al passivo ed un totale di reti realizzate secondo solo ai primi in classifica. Probabilmente un puntero di peso, là davanti, potrebbe garantire a nostro avviso agli Emiliani la promozione diretta (non è difatti un caso che il primo giocatore a comparire nella classifica marcatori è Dario Zebra Zebedeo con solo tre reti realizzate). tanta sostanza quindi da completare con la classica ciliegina, effettivamente troppo difficile da digerire per una formazione onesta come Real Maracanà pub che sebbene equilibrata nei reparti, sembra valori alla mano (non ce ne vogliano i tifosi) non all’altezza della categoria. Ovvio che giocare in trasferta contro una schiacciasassi limita notevolmente le prestazioni dei propri reparti ma è ineccepibile che un buono di media a centrocampo, sebbene fuori casa, non può essere il valore giusto per andare in paradiso, alla luce dei numeri sviluppati dal pacchetto arretrato ed offensivo: servono soldi e nuove idee, prima che la situazione diventi irrecuperabile.

Virtus: il match

Tre punti nelle ultime tre partite, di cui sei conquistati in due trasferte consecutive disputate nelle rispettive ultime due settimane: nessuno poteva aspettarsi un simile rendimento dalla squadra neroverde, neanche il più ottimista dei tifosi. Indubbiamente in questi risultati si vede chiaramente la mano dell’allenatore: Antonio Fernández Pacheco è riuscito a costruire una macchina capace finalmente di interpretare varie tipologie di gioco, contando su due moduli precisi in grado di rivelarsi competitivi in categorie complesse come la quinta serie. Possesso, difesa ed attacco sono le tre fasi che la compagine romana sembra elaborare con estrema facilità, mostrando una duttilità figlia del lavoro del mentore ispanico che mai si era vista in tante stagioni disputate; l’equilibrio dei reparti, nonostante una minusvalenza in attacco, permette all’undici romano di essere sempre in partita, applicando alla perfezione i dettami del proprio allenatore (peccato che questo non si sia manifestato nelle coppe, sebbene da sempre il campionato risulti primo tra gli obiettivi). Nell’ultima uscita i virtussini hanno giocato un calcio efficace, maturo che non ha mai lasciato in bilico l’incontro: l’agile 3-5-2 capitolino ha contenuto con facilità le velleità avversarie, orchestrando il gioco con determinazione e ritmo, scandendo con efficacia i minuti fatali senza lasciare agli opposti un qualsiasi tentativo di reazione. Alla fine dei conti abbiamo in tabellino sette occasioni da rete per gli ospiti, a fronte di solo tre generate dai locali: numeri da primo posto. Rimaniamo dell’idea che la chiave tattica del gioco nero verde sia l’intuizione del mister di posizionare P. Voight nell’insolita posizione di attaccante arretrato: l’ala italiana, capace nel palleggio ma importante nel sostenere la costruzione del gioco in mediana e le sortite dell’unica punta di ruolo, in questo momento è l’elemento vincente della stagione. Risultato troppo severo a nostro parere per i padroni di casa che dati alla mano sono scesi in campo mostrando valori di tutto rispetto, in confronto ad altre squadre sin qui esaminate: l’attacco appare alquanto inadeguato, ma centrocampo e difesa hanno esibito numeri che se non fanno sperare in una salvezza diretta, possono essere utili per giocarsi la griglia play out.

Virtus: Post Match

Parlare di tattica nel postmatch dopo tre vittorie consecutive è sempre piacevole, ed il buonumore di mister Antonio Fernández Pacheco ne è la prova.

R. Messina – Radio Cuoreneroverde: ” Quando il 451 sembra il modulo definitivo….arriva il 352….”

R. ” In queste stagioni ho cercato di allestire una squadra capace di mutare pelle….puntare su un solo modulo spesso ci ha fatto dominare i campionati ma si è rivelato un limite quando siamo stati chiamati ad affrontare sfide più grandi…..passare dal 352 al 451, grazie anche alle caratteristiche della rosa, è quell’arma in più che ci ha permesso di raccogliere ad oggi più di quello che auspicavamo. La strada resta questa….arrivando magari a poter interpretare allo stesso modo anche tre moduli”

A. Guidetti – Il Messaggero ” Il merito di queste prestazioni è di tutti ma analizzando nello specifico, il posizionamento di P. Voight come trequartista risulta ad oggi essere un colpo di genio”

R. “Intuizione, colpo di genio, botta di c..o, fate voi…posso solo dirvi che lui è in rosa l’unico con le caratteristiche idonee a quel tipo di ruolo…..la sua duttilità è fuori dal comune….ala TM, ala pura, intermedio di centrocampo a supporto degli esterni, trequartista … tutti ruoli che può interpretare con efficacia….i cali stagionali sicuramente nel prosieguo ne limiteranno l’efficacia ma ad oggi, lo dicono i numeri, come trequartista è devastante….e ne dobbiamo trarre profitto il più possibile”

Gdp75 – Il Corriere Virtussino: ” Eliminiamo frasi fatte e rituali scaramantici….tre vittorie consecutive, due vittorie consecutive fuori casa…primo posto….la fascia di competenza non sembra essere quella della lotta salvezza….”

R. ” I numeri ci esaltano ma non ci consacrano….fermi tutti…siamo solo al quinto turno….a soli tre punti dalla quarta…certo, non vogliamo essere ipocriti…il divario con le ultime due ed il distacco dalla zona spareggi/salvezza non è considerevole ma importante…ma basta poco per sbagliare…per mangiarsi tutto…..stiamo correndo per aumentare il distacco…contiamo di farlo fino alla fine…ma prima o poi il distacco diminuirà…ecco perchè il vero dato importante non è la prima posizione ma che stiamo costruendo bene, adesso, la nostra possibilità di salvezza”

G. Papini – La Gazzetta dello Sport : ” Fermo restando le indubbie scelte tattiche vincenti, una seconda punta di peso porterebbe vantaggi o svantaggi, alla luce della classifica che vede la Virtus come il miglior attacco della serie?”

R. “Esistono degli equilibri che a volte, quando si raggiungono, non vanno toccati…..Ovvio, a chi non dispiacerebbe un cannoniere da venti reti? ma poi, questo effettivamente non mi porterebbe a ritoccare il tutto? Normale che non si sia raggiunta la quadratura del cerchio ma per adesso va bene così…..ripeto, mi servono…cerco…alternative tattiche…..opzioni…..non stravolgimenti o colpi ad effetto per le pagine dei quotidiani e gli sponsors. L’equilibrio non è solo tattico ma anche mentale….gestisco non solo il calciatore ma anche l’uomo…..e questi uomini fin qui hanno meritato….va sempre tenuto a mente”

 

 


 

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